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Reset Roma: si cambia tutto

Era nell’aria da settimane. Non è stata una sorpresa per nessuno, anzi semmai a sorprendere è stato il tempo impiegato per decisioni sinceramente apparse a tutti inevitabili. Era logico, prevedibile, addirittura scontato che il destino di Di Francesco e quello di Monchi fossero strettamente legati tra loro, un effetto domino fisiologico.

Infatti l’ormai ex Ds spagnolo ha difeso fino alla fine l’operato del tecnico abruzzese, di fatto mettendo sul piatto il suo futuro a Trigoria. Un ‘all-in’, tanto per usare un gergo pokeristico. Un azzardo, scrivendo con il fin troppo facile senno del poi. Resta comunque di difficile comprensione perché un giovane dirigente in rampa di lancio, dopo un’ottima prima stagione, abbia messo il proprio futuro nel Club totalmente nelle mani di un allenatore che, senza soluzione di continuità, quest’anno ha scricchiolato pericolosamente su tutti i fronti.

Ma ormai questo è il passato e la Roma ha disperato bisogno di pensare al futuro e soprattutto al presente. Quella che si sta consumando a Trigoria è una vera e propria rivoluzione. Via Di Francesco e il suo staff, via Monchi, profondi cambiamenti potrebbero esserci anche nello staff sanitario. Insomma un vero e proprio reset dell’intero settore tecnico.

Il nuovo allenatore della Roma è Claudio Ranieri che ha accettato il ruolo di traghettatore. Per lui un contratto fino al 30 giugno prossimo. Il ruolo di Monchi è stato preso da Frederic Massara, e in questo caso non è così scontato che sia solo una soluzione ponte. Per il settore sanitario sono attese a breve decisioni.

E mentre si cercherà in tutti modi di raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League, si dovrà contemporaneamente progettare e costruire la Roma targata 2019/2020. A proposito, entro maggio dovrebbe esserci il si o il no al nuovo Stadio della Roma…

Andrea Felici