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Riflettori sulla Champions: Roma chiamata a non fallire

Roma – Non c’è tempo per piangersi addosso. Il KO contro la Spal è ancora vivido nelle menti e negli occhi di tutti, ma la Champions chiama e la Roma ‘deve’ rispondere presente. Impegno probante questa sera allo stadio Olimpico di Roma, dove alle ore 21 i giallorossi incontreranno la capolista del girone: il CSKA di Mosca. A sorpresa sono proprio i russi in cima alla classifica del suddetto raggruppamento, con 4 punti ottenuti grazie al pareggio in rimonta maturato a Plzen e la clamorosa vittoria conquistata tra le mura amiche ai danni del Real Madrid.
Un punto, dunque, separa le odierne avversarie. Un match delicato per Di Francesco e i suoi ragazzi, obbligati a vincere non solo per mettersi alle spalle la pessima figura in campionato, ma anche per non compromettere il cammino europeo.
Se l’Olimpico di Roma può essere considerato una sorta di tabù in serie A, lo stadio capitolino si trasforma in roccaforte, come per magia, in ambito internazionale. L’ultima squadra ad uscire imbattuta dal catino Olimpico è stata di fatto l’Atletico Madrid, durante la prima giornata della scorsa edizione. Dopo quello 0-0 sono ben 6 i successi ottenuti in altrettanti scontri, il che fa ben sperare in ottica di questo vero e proprio spareggio.

Qui Roma

Il quartetto di successi ottenuti tra Frosinone, Lazio, Viktoria e Empoli avevano fatto accendere tutta insieme la luce alla fine del tunnel romanista. Luce che, tuttavia, è andata a rendersi nuovamente flebile dopo la sconfitta interna contro gli estensi. Squadra labile, a tratti sterile, spesso in confusione. Possiamo apostrofare così l’ultima prova dei Di Francesco boys.
Contro il CSKA figurano nuovamente nella distinta dei convocati De Rossi, Kolarov e Schick. I 3 erano stati costretti al riposo forzato per via di differenti problemi fisici e, contro i rossoblu, almeno 2 su 3 di loro scenderanno in campo fin dal primo minuto.
Novità di formazione dunque fin dal pacchetto arretrato. Se Kolarov si riapproprierà della fascia sinistra del campo, Manolas tornerà a spalleggiare Fazio come coppia di centrali. A destra, invece, Florenzi completerà i 4 a difesa di Robin Olsen.
Nzonzi e De Rossi saranno chiamati al lavoro sporco, destinati a fare da filtro tra difesa e attacco, recuperando palloni e proponendo questi ultimi verso gli scarpini offensori. I 3 davanti a loro dovrebbero verosimilmente essere Under a destra, Pellegrini al centro e Kluivert sulla fascia mancina. Nessun dubbio su chi sarà invece il terminale offensivo, con Edin Dzeko ancora una volta in netto vantaggio sul suo compagno di reparto Schick.

Roma 4-2-3-1: Olsen; Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov; De Rossi-Nzonzi; Under-Pellegrini-Kluivert; Dzeko

Qui CSKA

La selezione di Viktar Hančarėnka arriva clamorosamente da prima della classe all’impegno in programma stasera. I vice campioni di Russia in carica hanno messo a referto un pareggio e una vittoria in questo avvio di competizione. Se il 2-2 di Plzen non  ha suscitato troppo interesse, grande scalpore ha sicuramente destato il successo per 1-0 contro il ben più quotato Real Madrid. Per questo la squadra moscovita non avrà nessuna intenzione di venire nella capitale italiana a fare da sparring partner, o vittima sacrificale se preferite. Un successo esterno permetterebbe ai russi un ulteriore balzo in avanti, mettendo prepotentemente le mani sul passaggio agli ottavi di finale.
In patria il CSKA occupa attualmente la seconda piazza in graduatoria, in coabitazione con il Krasnodar e con 6 punti di ritardo dallo Zenit San Pietroburgo. Sono 5 successi, 4 pareggi e 2 le sconfitte collezionate fin qui in Russian Premier League, torneo che ha visto la squadra dei Cavalli trionfare in più di una circostanza.
Il CSKA ha già fatto visita allo stadio Olimpico nella medesima competizione durante la fase a gironi del 2014/2015. Fragorosa fu tuttavia la sconfitta per gli ospiti, inermi dinanzi al 5-1 con cui i padroni di casa riuscirono a vincere quello scontro.
CSKA di Mosca che dovrebbe presentarsi questa sera con il 3-4-2-1. Assenza pesante sarà quella di Akinfeev, espulso durante la gara al Real. Al suo posto scenderà tra i pali il suo secondo: Kyrnats. Il trio di difendenti vedrà invece Rodrigo Becao, Magnusson e Nababkin. A centrocampo Mario Fernandes, Oblyakov, Akhmetov e Efremov. Maggiore qualità dal reparto offensivo, con Dzagoev e Vlasic a supporto dell’unica punta Chalov.

Massimiliano Sciarra