RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Roma: bene davanti ma colabrodo in difesa, il Genoa recupera 3 volte e rovina la prima

Più informazioni su

Roma – Alla prima stagionale escono fuori tutti i pregi e i diffetti di una squadra tanto operaia davanti, quanto scolapasta in difesa. Non sono bastati 3 gol per superare il Genoa e appropriarsi dei primi 3 punti stagionali, ma soprattutto non è bastato andare in vantaggio per 3 volte. I rossoblu approfittano dei buchi lasciati a disposizione e rovinano l’esordio a Paulo Fonseca e al pubblico romanista.
Disorienta la differenza abissale tra le due fasi di gioco. Col possesso di palla a proprio favore i giallorossi danno l’impressione di poter far male da un momento all’altro. Il gol di Under, arrivato dopo appena 6 giri di orologio, regala l’illusione di una serata trionfale. Il turco conferma quanto di buono illustrato durante il precampionato, sciupando 60 secondi dopo la rete del vantaggio la ghiotta occasione per siglare la doppietta personale.

Al 16esimo, però, primo campanello d’allarme. Juan Jesus salta in area di rigore con la stessa grazia di un elefante in un negozio di oggetti preziosi, recapitando il pallone sui piedi di Andrea Pinamonti. Il neo attaccante ligure ha tutto il tempo di sbagliare lo stop, recuperare palla e sistemarsela sul piede mancino. Nulla da fare per Pau Lopez e prima parità ristabilita.
Gli uomini di Fonseca non si scompongono e continuano a produrre gioco. Il nuovo sorpasso porta la firma di Edin Dzeko: il bosnianco si conferma ‘l’acquisto’ migliore dell’estate, inventandosi una serpentina velenosa in area di rigore e un destro sul palo più lontano imprendibile per Radu.

Quando incombe l’intervallo e quando sembra i padroni di casa possano andare a riposo in vantaggio ecco la seconda doccia gelata. Protagonisti ancora Pinamonti e Juan Jesus. Il brasiliano scivola scriteriatamente sull’ex frusinate, falciandolo e non lasciando alcun dubbio al direttore di gara: calcio di rigore. Dal dischetto Criscito non sbaglia, nonostante Pau Lopez intercetti il pallone. Nuovo pareggio e squadre al rinfresco negli spogliatoi.

La ripresa si apre come il 1° tempo. Calcio di punizione magistrale di Kolarov dopo 4 minuti, il pallone sbatte sulla trasversale di porta e picchia al di là della linea che delimita i due pali. Il cronometro dell’arbitro indica ‘gol’ e la Roma centra il terzo vantaggio di serata.
Ma come detto, a una Roma propositiva in attacco si contrappone una Roma smarrita in difesa. Il definitivo pari lo appone Kouame. Stavolta Juan Jesus non ha colpe, sostituito da Mancini anche per il doppio giallo pendente sulla propria testa. Quest’ultimo ha la responsabilità di aver marcato a troppa distanza il giocatore genoano, lasciandolo completamente indisturbato di schiacchiare di testa verso un Pau Lopez inerme dinanzi alla battuta a rete da pochi passi.

Al triplice fischio finale tanta amarezza per aver dilapidato una serie di vantaggi e per non essere riusciti a portare a casa bottino pieno nonostante numerevoli gol segnati.
Quando manca una settimana alla chiusura del calciomercato urge più che mai l’innesto di almeno un difensore centrale rapido e scattante, per non incappare nel rischio di ripetere una prestazione così altalenante.

Massimiliano Sciarra

Più informazioni su