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Roma: con la Juventus torna De Rossi, bisogna vincere e poi sperare

Roma – Il big match della 36esima giornata di serie A è senza dubbio alcuno il posticipo di questa sera tra Roma e Juventus. Il calcio d’inizio fissato alle 20.30 del 12 maggio segnerà la terzultima giornata di campionato, prima che il sipario cali definitivamente su un torneo tanto scialbo in vetta, quanto vivo nella lotta Champions-Europa League.

Il pareggio beffa contro il Genoa, maturato nei minuti finali della gara di Marassi, ha affievolito le speranze giallorosse di accedere alla prossima coppa dalle ‘grandi orecchie’. Una rimonta difficile di per se, riaccesa dopo l’avvicendamento Di Francesco-Ranieri ma compromessa da un andamento nella manifestazione troppo discontinuo per permettere ai Capitolini di agguantare concretamente il 4° posto, sempre più in mano ad una sorprendente Atalanta. Sarà dunque la sfida di oggi l’ultima cartuccia da sparare per provare a rompere le uova nel paniere ai bergamaschi, con la consapevolezza tuttavia di non aver più il destino nelle proprie mani, bensì in quelle delle dirette concorrenti.

Dall’altra parte una Juventus già campione d’Italia. L’ottavo scudetto consecutivo è arrivato 3 giornate fa, per un complessivo totale di 6 gare d’anticipo sulla tabella di marcia. Una Juventus tanto schiacciasassi in Italia, quanto deludente in Europa. La Vecchia Signora ha dato addio alla possibile vittoria in Champions con la clamorosa eliminazione subita dall’Ajax, rendendo un po’ più amara una cavalcata nazionale ormai diventata all’ordine del giorno dalle parti di Vinovo.
La sicurezza del tricolore sul petto non è però sinonimo di gita nella Capitale. Ne sono testimonianza i due pareggi ottenuti contro Inter a Milano e Torino nel derby, dove nonostante i bianconeri incontrassero due squadre in corsa per un obiettivo concreto hanno dato filo da torcere ad entrambe.

Qui Roma

Nei piani di Ranieri l’eterna sfida alla Juventus avrebbe dovuto avere una valenza superiore a quella che il tecnico Testaccino si appresta a vivere. In effetti sarebbe stato così, se solo la difesa romanista non si fosse scioccamente addormentata all’ultimo calcio d’angolo della gara di domenica scorsa. Il fato però ha sentenziato, rendendo un pò meno piccante una disputa mai come le altre.
A disposizione torna Daniele De Rossi. Il Capitano ha smaltito l’infortunio ed è pronto a prendersi il palcoscenico in mezzo al campo. Insieme a lui ci sarà Cristante, ed entrambi formeranno i due mediani posti tra difesa e attacco.
Mirante tra i pali. Florenzi e Kolarov sulle fasce basse, Manolas e Fazio frapposti tra i due.

Pochi dubbi anche per la fase d’offesa. Zaniolo ancora una volta preferito largo, lasciando a Pellegrini il compito del trequartista puro. Alla sua sinistra nuovamente El Shaarawy, diventato punto di riferimento di una Roma non così tanto prolifica in zona gol, che si è aggrappata alle giocate del suo Faraone. Undici gol e 5 assist per l’italo-egiziano, sempre più leader e trascinatore della squadra. Chi invece spera di tornare sia leader che trascinatore è Edin Dzeko. Per lui un anno complicato: pochi gli 8 gol segnati in totale, se consideriamo soprattutto il solo messo a referto all’Olimpico nella partita contro l’Udinese. La Juventus fu la prima vittima italiana del bosniaco, quando nell’agosto 2015 segnò proprio sotto la Sud il parziale 2-0 (2-1 finale). Chissà se non possano essere proprio i piemontesi la seconda vittima casalinga di questa stagione.

Roma 4-2-3-1: Mirante; Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov; De Rossi-Cristante; Zaniolo-Pellegrini-El Shaarawy; Dzeko

Qui Juventus

Moltissime le assenze da fronteggiare per Massimiliano Allegri. Non prenderanno parte alla trasferta romana Rugani, Douglas Costa, Kean, Bernardeschi e Bonucci. Il tecnico toscano dovrà dunque variare moltissimo negli 11 di partenza, ma la rosa dei bianconeri è abbastanza lunga da non mandare in crisi la sua guida tecnica.
Due i grandi ex romanisti  finiti all’ombra della Mole Antonelliana: il primo si trova in porta e nella Capitale ha disputato due ottime stagioni. Stiamo parlando di Szczesny. Il polacco è il portiere meno battuto della serie A: solo 25  i gol incassati, il che fanno la difesa della Juventus la migliore della serie A.

Retroguardia rimaneggiata appurato il forfait di Bonucci. Da destra a sinista ci sono Cancelo, Caceres, Chiellini ed Alex Sandro. A centrocampo l’altra vecchia conoscenza di Trigoria, ovvero Miralem Pjanic. Il connazionale di Dzeko giocherà nei 3 davanti alla difesa con Emre Can, recuperato e Matuidi. In avanti non ha bisogno di presentazioni Cristiano Ronaldo. Invidiabile il suo primo anno di serie A, con 21 reti segnate e 11 assist vincenti per i suoi compagni. Insieme al pluri Pallone d’Oro anche Cuadrado e Dybala.

Juventus 4-3-2-1: Szczesny; Cancelo-Caceres-Chiellini-Alex Sandro; Can-Pjanic-Matuidi; Cuadrado-Ronaldo; Dybala

Massimiliano Sciarra