RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Roma: Dzeko e Kluivert stendono il Toro

Più informazioni su

Una vittoria importante, importantissima. In ogni stagione è fondamentale riuscire a partire bene nonostante i fisiologici problemi legati alla preparazione atletica. Non è certo un segreto, infatti, che le big soffrono maledettamente le prime partite del campionato proprio a causa di una preparazione atletica programmata per essere al top nel cuore della stagione. E questo si traduce in muscoli imballati.

Non ha fatto naturalmente eccezione Torino-Roma. E lo stesso destino hanno avuto non a caso anche Chievo-Juventus e Sassuolo-Inter. I giallorossi hanno giocato la gara costantamente sottoritmo e l’atteggiamento tattico del Torino di Mazarri non ha certo aiutato i ragazzi di Di Francesco. D’altronde le squadre del tecnico toscano sono da sempre caratterizzate da una grande attenzione alla fase difensiva, con grande densità di calciatori nella propria metà campo. E se aggiungiamo anche una maggiore brillantezza fisica rispetto agli avversari sono ben comprensibili le difficoltà avute dalla Roma.

Più luci che ombre ma nonostante tutto i tre punti sono stati meritati. I tre legni colpiti e la clamorosa occasione fallita da Pastore hanno di fatto legittimato la prima vittoria esterna della stagione. Già, Pastore. Insufficiente il suo esordio con la maglia giallorossa. Ma le sue difficoltà iniziali erano largamente previste. Un po’ perchè non ha una struttura fisica che gli consente di entrare subito in forma e un po’ per il fisiologico adattamento ad un calcio molto diverso da quello francese. E forse è proprio lui il calciatore chiave della stagione romanista. L’ambizione di una grande stagione, a Trigoria passa per il rendimento dell’argentino ex Psg. Insomma, gli va dato tempo. Ma di tempo non ce n’è poi molto.

Per il resto sugli scudi l’accoppiata Dzeko-Kluivert che ha confezionato, proprio nel finale, il colpo del K.O. quando ormai la gara sembrava incanalata sulla strada dello 0-0. Devastante l’azione dell’olandesino sull’out di destra, con tanto di doppio passo di ‘Voelleriana’ memoria, e cross al bacio per la straordinaria conclusione del ‘Cigno di Sarajevo’. Quasi l’emblema della Roma che Monchi ha in testa da sempre: il giusto mix di calciatori maturi e giovani dal grande talento.

La Roma quest’anno ha una straordinaria profondità di rosa. Non a caso lo strappo vincente è stato inflitto dopo che Di Francesco ha fatto entrare Cristante, Schick e Kluivert. Scusate se è poco…

 

 

Più informazioni su