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Una Roma da incubo batte il Genoa

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Solo i tre punti. Per usare un eufemismo. Una vittoria importantissima per la classifica, ossigeno puro per una squadra evidentemente malata. Per il resto il nulla, di fronte a un risultato più che casuale arrivato contro una formazione, quella Ligure, che nonostante le sue estreme lacune difensive era quasi riuscita ad acciuffare un risultato importante. Farà discutere in questo senso il rigore netto non dato ai rossoblù nel finale per una spinta di Florenzi sull’attaccante macedone Pandev, che avrebbe potuto portare al terzo gol dei genovesi e quindi al pareggio.

Per quanto riguarda la cronaca, le reti questa sera sono state segnate al 17′ da Piatek, complice anche una paperata incredibile del portiere svedese Olsen, al 31′ da Fazio su calcio piazzato per il primo pareggio romanista, al 33′ da Hiljemark su Calcio d’angolo, al 45′ da Kluivert con una bellissima giocata in velocità sul finale di primo tempo e al 59′ da Cristante,che sigla il definitivo 3-2 con un bel tiro da fuori in seguito a uno scambio al limite dell’area con l’olandese della Roma, poco dopo la rete annullata a Lazovic con il VAR su un tiro da fuori, ciccato colpevolmente ancora una volta dal portiere giallorosso.

Fragilità difensiva disarmante, confusione generale e mancanza di un qualunque tipo di gioco. Sono sempre gli stessi gli ingredienti base di questa Roma targata Di Francesco, che tolta la vittoria, questa sera ha veramente pochi motivi per essere contenta. Si tratta purtroppo dell’ennesima prestazione imbarazzante di una squadra che sembra sempre più in balia di sé stessa. E non può essere un singolo risultato positivo a poter negare quella che è l’evidenza; cioè un gruppo totalmente allo sbando che oggi è arrivato al successo solo con l’orgoglio e con veramente tanta fortuna.

Una cosa è certa, in un senso o nell’altro bisogna prendere una decisione. L’allenatore sta diventando un problema sempre più grande e a prescindere da tutto c’è la necessità di chiarire definitivamente quella che è la posizione della società. Perché l’atmosfera nell’ambiente continua ad essere molto incerta e particolarmente polemica e duole dirlo, ma forse una scossa sarebbe la cosa più giusta. Si tratta purtroppo di un tecnico che quest’anno non ha mai saputo controllare la squadra, o darle un gioco definito e importante. La confusione, in campo e fuori, è decisamente troppa. E la Roma non ha più margini d’errore se vuole ancora sperare di giocare la Champions League anche l’anno prossima.

Ognuno faccia le sue considerazioni, qualunque esse siano, perché in ogni caso, così non si può andare avanti. Anche perché la prossima settimana si gioca a Torino, contro la Juventus, probabilmente una delle squadre più forti d’Europa in questo momento. E in queste condizioni diventa complicato anche solo perdere con onore…

 

Francesco Bastianini

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