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Roma-Napoli: il treno Champions è all’ultima chiamata

Roma – Match a dir poco delicato quello atteso dai giallorossi nella 29esima giornata di campionato. Dopo la sosta dedicata alle nazionali si ricomincia dal Napoli, in arrivo allo stadio Olimpico questo pomeriggio alle ore 15. La squadra di Claudio Ranieri non può più permettersi passi falsi, onde evitare di scivolare ulteriormente lontano dall’ultimo vagone del treno Champions. Un 4° posto diventato complicato dopo i risultati dell’ultimo impegno disputato, che ha visto i Capitolini soccombre sul campo della Spal per 2-1 e contestualmente l’Inter vincere la stracittadina contro il Milan, allungando in classifica a +6 proprio sulla Roma e lasciando dietro di sè i rivali cittadini rossoneri.

Difronte avrà però un cliente alquanto scomodo, quel Napoli vicecampione d’Italia e attualmente seconda forza del campionato, alle spalle di una Juventus lanciata ormai alla conquista del suo 8° titolo consecutivo. Il grande ex di turno sarà proprio il tecnico partenopeo: Carlo Ancelotti. L’avventura con i campani lo ha visto fin qui collezionare 60 punti, frutto di 18 vittorie, 4 sconfitte e 6 pareggi. Come in pareggio finì un girone fa: a campi invertiti, infatti, un gol di Mertens a tempo scaduto evitò la disfatta agli azzurri, andati sotto dopo un quarto d’ora di gioco grazie al tap-in vincente di Stephan El Shaarawy (1-1).
Il club di De Laurentiis arriva alla disputa odierna avendo battuto 4-2 l’Udinese a domicilio, con 15 punti di ritardo sull’unica squadra davanti a lei: la Juventus appunto.

Qui Roma

Ranieri perde El Shaarawy e Florenzi, tornati malconci dagli impegni con l’Italia. Ancora una volta, l’ennesima in stagione, la formazione vedrà più di qualche defezione.
In porta, nonostante le ultime voci volessero Mirante tra i pali, sarà confermato Olsen. Per lo svedese sono arrivati attestati di fiducia dal tecnico Testaccino anche dopo gli erorri commessi contro la Norvegia. Davanti a lui, da destra a sinistra: Karsdorp, Marcano, Fazio e Kolarov comporranno la difesa a 4.

Così come a 4 sarà il centrocampo, con Zaniolo e Perotti a creare superiorità numerica e Cristante e Nzonzi a far densità in mezzo a loro. In attacco, invece, Schick più Dzeko per provare a curare il mal di gol. Il ceco ha firmato il tabellino dei marcatori solamente 3 volte, mentre Dzeko 7. Per il bosniaco tuttavia c’è il tabù Olimpico da sfatare. Il gol casalingo in campionato manca da poco più di 11 mesi: era il 28 aprile 2018 quando l’attaccante nato a Sarajevo insaccava la porta contro il Chievo (4-1). Da allora, per lui, solamente griffe lontano dalla Capitale.

Roma 4-4-2: Olsen; Karsdorp-Marcano-Fazio-Kolarov; Zaniolo-Nzonzi-Cristante-Perotti; Schick-Dzeko

Qui Napoli

L’ampio divario sulla Juventus, quando mancano 10 gare al termine della stagione, ha rimescolato le carte in casa Napoli. Lo scudetto sfiorato nella passata stagione e, soprattutto, il cambio in panchina tra Sarri e Ancelotti avevano fatto sperare in meglio i tifosi azzurri. Nella passata serie A, dopo lo stesso numero di gare giocate, il Napoli di Sarri aveva 70 punti in graduatoria, a -1 dalla Juventus capolista. Oggi, invece, sono 10 di meno quelli conquistati da Ancelotti e 15 quelli di ritardo sui bianconeri.

Problemi di formazione anche per gli ospiti. Out Zielinski e Insigne. Il primo per la squalifica rimediata per somma di gialli, il secondo per infortunio a causa di un problema all’addutore della gamba destra.
In porta Meret sarà protetto da una difesa a 4 corredata da Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e l’ex sul campo Mario Rui. In 4 anche a centrocampo, con Callejon e Verdi laterali e Allan con Fabian Ruiz al centro. Davanti occhio al tandem Mertens-Milik: delle 52 reti fin qui messe a segno dal Napoli, 24 sono state realizzate dalla suddetta coppia, col Polacco a quota 15 e il belga a 9.

Napoli 4-4-2: Meret; Hysay-Maksimovic-Koulibaly-Mario Rui; Callejon-Allan-Fabian Ruiz-Verdi; Mertens-Milik

Massimiliano Sciarra