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Roma: ora o mai più

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Archiviato un 2018 da dottor Jekyll e mister Hyde, la Roma inizia il 2019. Le due vittorie contro Sassuolo e Parma non possono certo aver ribaltato un campionato fin qui nettamente deludente, ma almeno hanno evitato il tracollo. E soprattutto hanno salvato l’ambiente giallorosso, già straordinariamnete instabile di suo, da tre settimane di asprissime polemiche.

A dir la verità ad esser stato salvato dalle ultime due vittorie consecutive, anche se sarebbe più opportuno menzionare 9 punti nelle ultime 4 giornate, è Eusebio Di Francesco. La sicurezza matematica non la può avere nessuno ma più di qualche indizio porta a ritenere che, se i risultati della fine del girone d’andata non fossero stati questi, ora a Trigoria ci sarebbe probabilmente stato un altro allenatore.

Un male? Un bene? Come al solito saranno solo i risultati a sentenziare la prima o la seconda ipotesi. Certo è che, premesso che in qualsiasi partita la vittoria è sempre auspicabile, sarebbe un esercizio di scarsa lungimiranza (oltre che di poca professionalità) credere e raccontare che i problemi della Roma siano magicamente spariti.

Non è così. Non può essere così. Non deve essere così. Non solo perchè stiamo parlando di sole tre partite, tra l’altro contro squadre non propriamente insuperabili. Ma anche e soprattutto perchè le pretazioni, seppur in crescita, sono state tutt’altro che perfette. D’altronde sarebbe stato da sciocchi aspettarsi, nel breve volgere di un paio di partite, la definitiva risoluzione di tutti i gravissimi problemi che attanagliano la Roma.

Per rivedere il calcio giocato c’è tempo. Prossimo impegno il 14 gennaio, la gara casalinga contro l’Entella in Coppa Italia. Per rivedere il campionato bisogna aspettare invece fino al 19 gennaio. Nel frattempo, neanche a dirlo, sarà il calciomercato a farla da padrone. Con Monchi pronto a ritoccare la squadra per la seconda parte della stagione. Il dirigente spagnolo sa benissimo che di tempo per recuperare ce n’è davvero poco.

L’intera stagione, e non solo quella, dipenderà dal girone di ritorno. Ma anche dal calciomercato. Almeno un difensore centrale e un centrocampista. Questo sembra servire come il pane. Questo sembra essere davvero il minimo per poter ripartire. Anzi per iniziare …

Andrea Felici

 

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