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Roma-Sassuolo: Di Francesco contro il suo passato per difendere il futuro

Roma – Il ‘Boxing day’ della 17esima giornata mette difronte Roma e Sassuolo. Per il 2° anno consecutivo, infatti, la serie A scenderà in campo anche nel giorno di Santo Stefano, regalando agli appassionati di calcio la giornata integrale della massima divisione. Giallorossi e Neroverdi si sfideranno questo pomeriggio allo stadio Olimpico capitolino, col fischio d’inizio fissato per le ore 18.

Eusebio di Francesco sfiderà così il suo passato, per un appuntamento da prendere con le molle dai suoi ragazzi, constatando la situazione precaria in cui verte proprio il tecnico abruzzese. Dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus sempre più in bilico la posizione del coach romanista, chiamato ai 3 punti contro il tabù Sassuolo: in 5 precedenti giocati all’ombra del Colosseo i padroni di casa sono riusciti di fatto ad imporsi in una sola circostanza, dovendo accontentarsi di un pareggio nelle restanti 4 dispute.

Attualmente la compagine allenata da De Zerbi precede di un punto quella allenata da Di Francesco, il che rende la sfida di oggi un vero e proprio scontro diretto.

Qui Roma

La classifica attuale, quando mancano 180 minuti al termine del girone di andata, parla chiaro: 10° posto, 4 punti di ritardo sulla Lazio quarta e 6 squadre a precederla dall’ultima casella valida per accedere alla prossima Champions League. Probabilmente nessuno avrebbe potuto immaginare uno scenario così complicato all’alba del 17° turno, mettendo seriamente a repentaglio la panchina di Eusebio Di Francesco.

Ancora out Daniele De Rossi e l’ex di turno Lorenzo Pellegrini, alle prese con le rispettive defezioni fisiche. Torna invece disponibile Stephan El Shaarawy, nuovamente inserito nella distinta dei convocati. A differenza della trasferta piemontese Florenzi tornerà schierato come esterno basso di difesa, con Kolarov sulla corsia opposta. Al centro, a completare il quartetto dei difensori di Olsen ci saranno poi Manolas e Fazio.

Quasi superfluo ricordare i 2 mediani lì davanti: Nzonzi e Cristante confermati per forza di cose, confutata l’assenza momentanea di alternative in quel ruolo. Discorso diverso per la fase d’offesa. Perotti avrà una chance importante per tornare protagonista dopo lungo tempo. L’argentino vedrà il rettangolo di gioco fin dal fischio d’inizio, andando ad affiancare così Zaniolo e Under dietro all’unica punta Schick. Il ceco è ancora una volta in vantaggio su Dzeko, convocato ma presumibilmente non rischiato fin dalle prime battute.

Roma 4-2-3-1: Olsen; Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov; Nzonzi-Cristante; Under-Zaniolo-Perotti; Schick

Qui Sassuolo

Il ‘Sasol’ è un pò la rivelazione di questo primo scorcio di stagione. I 25 punti in classifica attestano i neroverdi all’ottavo posto, a sole 3 lunghezze dalla Champions League.
Particolare attenzioni saranno destate da Federico Di Francesco. Il figlio dell’attuale tecnico giallorosso, già autore di 2 gol e 3 assist in 12 apparizioni con la sua nuova maglia, tenterà in tutti i modi di tirare un brutto scherzo a papà Eusebio, venendo schierato come esterno sinistro nei 5 di centrocampo di Roberto De Zerbi.

Ma occhio di riguardo anche per Domenico Berardi. Il classe 1994 è stato a più riprese accostato al club di Trigoria, dove Di Francesco senior avrebbe volentieri continuato ad allenare il suo vecchio pupillo. Affianco a lui Babacar completerà il pacchetto degli attaccanti.

Difesa a 3 con Magnani, Marlon e Ferrari a scudo di Consigli. Folta la coperta a centrocampo: oltre al succitato figlio d’arte Di Francesco, anche Sensi, Lirola, Bourabia e Magnanelli.

Sassuolo 3-5-2: Consigli; Marlon-Magnani-Ferrari; Lirola-Bourabia-Magnanelli-Sensi-Di Francesco; Berardi-Babacar

Massimiliano Sciarra