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Roma: è tempo di turnover

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Ormai il calcio sembra una giostra impazzita. Prima stop di 15 giorni per le nazionali, poi una partita ogni tre giorni fino alla successiva pausa e via così. Naturalmente a dettare le regole del gioco, neanche a dirlo, è il business. E allora più partite giochi più soldi incassi. Fino a quando non arrivi a saturare il mercato ma questo è tutto un altro discorso.

Insomma, le squadre impegnate nelle competizioni europee si trovano delle oggettive difficoltà nella gestione della stagione. Prima il ‘ciclo 1’ cioè le pause per le nazionali nelle quali non hanno a disposizione molti elementi della rosa per una decina di giorni. Salvo poi tornare ad averli stanchi o infortunati. E quindi il ‘ciclo 2’, vale a dire molte partite compresse in poco tempo per recuperare i quindici giorni di inattività forzata delle squadre di club.

In questo contesto assume importanza fondamentale la profondità della rosa. Infatti il turnover è sicuramente l’elemento che fa la differenza quando le squadre si trovano ad affrontare i veri e propri tour de force post pause. Ora la Roma è chiamata ad affrontare sei gare in ventidue giorni. Nello specifico quattro di campionato e due di Champions.

Iniziamo con i match italiani. In ordine Spal, Napoli, Fiorentina e Sampdoria. La prima e l’ultima all’Olimpico, le due centrali in trasferta. Inutile sottolineare che si tratta di quattro incontri chiave per la stagione giallorossa e gli avversari, seppur di caratura diversa tra loro, sono sicuramente ostici. Considerando che ad oggi la Roma sarebbe fuori dalla zona Champions, è fin troppo facile capire che ulteriori passi falsi sarebbero davvero deleteri.

In Champions la situazione è ancora più importante. Infatti i due match europei sono entrambi contro il Cska Mosca, di fatto la vera avversaria del girone. Quindi il doppio confronto con i russi sarà letteralmente decisivo per il passaggio del turno.

E tornando al discorso dell’importanza della profondità della rosa per avere un turnover più ricco, le notizie che arrivano dall’infermeria non sono purtroppo delle migliori. De Rossi, Kolarov, Pastore, Perotti e Karsdorp sono tutti, chi più chi meno, acciaccati. Se a questo aggiungiamo che Coric al momento non è propriamente considerato dal mister abruzzese un alternativa valida (zero minuti giocati finora), gli elementi da far ruotare non sono poi così tanti.

Al di là di tutto, comunque, nelle prossime sei gare la Roma si gioca davvero tanto della stagione. Gli alibi ormai sono finiti, per tutti…

 

Andrea Felici

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