Le rubriche di RomaDailyNews - OPS - Opinioni politicamente scorrette - di Arrigo d'Armiento

Scolari a distanza di rime buccali, pronti a difendersi con le molotov

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    Scolari a distanza di rime buccali, pronti a difendersi con le molotov –

    Secondo le linee guida diffuse dal governo, i ragazzini e i ragazzetti che vanno, poveri loro, a scuola, dovranno rispettare la distanza tra loro di un metro misurata non più da banco a banco ma dalle rime buccali.

    Se ho capito bene che cosa diavolo significa “rime buccali” il metro di distanza deve essere calcolato da bocca a bocca.

    Visto e misurato che dalla bocca alla spalla o alla estremità del banco c’è una distanza di quasi venti centimetri o forse mezzo metro, ne consegue che i banchi da un posto possono essere messi uno attaccato all’altro.

    Il problema è la bocca: se il ragazzino vuole girare ogni tanto la testa, come la natura suggerisce, bisogna rifare i conti e regalargli una decina di centimetri a destra e una decina a sinistra.

    A meno che, ma gli esperti non lo dicono, non sia espressamente vietato ai bambini di guardare a destra e a sinistra se non girando i soli occhi.

    Per ottenere ciò, l’unico modo possibile è bloccare le teste dei bambini inserendole in supporti simili a quelli della gogna.

    Poi si stupiscono se i ragazzini crescendo si armano di bottiglie molotov per assaltare la Bastiglia.

    Arrigo d’Armiento

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