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Si chiude un’epoca: la Roma saluta De Rossi, col Parma l’ultima presenza in giallorosso

Roma – Cala il sipario sulla serie A e sulla stagione della Roma. Una stagione a lunghi sprazzi impervia, a tratti amara e catastrofica sta per mettere la parola fine ad un pezzo di storia giallorossa. Perché quella contro il Parma, partita in programma alle 20.30 di quest’oggi, non sarà solo la fine del campionato, ma anche l’ultima partita per Daniele De Rossi prima di salutare la sua squadra del cuore.

E non poteva scegliere né gara né data più significativa per dare l’addio alla città che gli ha dato i natali, al club che lo ha visto crescere e ai tifosi che lo hanno potuto sostenere e incitare in ben 18 anni di onorato servizio: quel Parma che nel 2001 volle dire certificazione di scudetto e quel 26 maggio che nel 2013, e forse tutt’ora, fa ancora venire i brividi sulla schiena di ogni tifoso romanista. Non poteva esserci contrapposizione più forte nell’epilogo dell’avventura romana di Daniele De Rossi. A lungo capitan futuro, per un breve periodo capitan presente e tra soli 90 minuti capitan passato. De Rossi passerà il testimone della fascia al triplice fischio finale di un’annata complicata, così come Totti passò il testimone a lui solamente 2 anni fa.

E poi c’è la Roma. Perché la Roma va avanti. E’ andata avanti senza Totti e andrà avanti senza De Rossi, un po’ più povera e forse un po’ più sola, ma ha l’obbligo di continuare a lottare. Il pareggio di una settimana fa contro il Sassuolo ha praticamente ufficializzato l’esclusione alla Champions, resa leggermente meno amara grazie quantomeno all’accesso alla prossima Europa League. Una magra consolazione per una squadra reduce da 5 podi negli ultimi 5 anni.

Solo un miracolo sportivo potrebbe spalancare le porte dell’Europa che conta agli uomini di Ranieri: innanzitutto i capitolini dovranno battere i Ducali, già salvi da una giornata e senza più nulla da chiedere a loro stessi. Poi dovranno sperare in una serie di combinazioni fortunate: o triplice sconfitta di Atalanta, Milan e Inter, oppure segnare 5 gol al Parma e poi augurarsi che le due milanesi perdano i rispettivi impegni.

Qui Roma

Anche Claudio Ranieri è ai saluti. Al tecnico testaccino non rimangono molte chance per centrare l’obiettivo di traghettare una Roma in difficoltà e portarla nel porto Champions. Anche per lui, alla seconda esperienza sulla panchina di Trigoria, andranno gli omaggi di una tifoseria che stasera gremirà gli spalti dell’Olimpico in ogni ordine di posto.
Superfluo dare per titolare De Rossi. Per lui gara numero 616 in tutte le competizioni, alle spalle solo di Totti nella classifica all time delle presenze romaniste.

Insieme al capitano, per quello che si profila essere un 4-3-3, anche Pellegrini e Cristante. In difesa, con Mirante ormai titolare al posto di Olsen, ci saranno Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov.
In avanti c’è invece Edin Dzeko. Per il bosniaco possibile cambio squadra nel corso del prossimo calciomercato, ma prima di un eventuale saluto può scrivere un altro pezzo di storia giallorossa. In caso di gol contro i crociati, oltre a raggiungere doppia cifra in campionato, potrebbe superare Abel Balbo nella graduatoria dei migliori goleador della storia romanista. Se rete sarà, il numero 9 raggiungerebbe il 6° scalino di questa speciale classifica. Assieme a lui, a completare il tridente, anche Under ed El Shaarawy.

Roma 4-3-3: Mirante; Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov; Pellegrini-De Rossi-Cristante; Under-Dzeko-El Shaarawy

Qui Parma

Un’altra piccola impresa per i gialloblù. Dopo la molteplice risalita dalla D alla A in soli 4 anni, la squadra di Roberto D’Aversa è riuscita a salvarsi con 90 minuti ancora da giocare. Con la vittoria sulla Fiorentina per 1-0 il Parma si è garantito la partecipazione alla massima divisione calcistica anche per il prossimo anno. I 41 punti ottenuti permettono infatti a Gervinho e compagni di non poter essere più risucchiati nella zona rossa della graduatoria.

Gli ospiti si ripresentano nella Capitale dopo 4 anni di astinenza e lo faranno con un 5-3-2. In porta Sepe, linea difensiva composta da Gazzola, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo e Dimarco. Il centrocampo a 3 vedrà invece impiegati dal 1° Kucka, Stulac e Barillà. In avanti largo a Ceravolo e Siligardi.

Parma 5-3-2: Sepe; Gazzola-Iacoponi-Bruno Alves-Gagliolo-Dimarco; Kucka-Stulac-Barillà; Ceravolo-Siligardi

Massimiliano Sciarra