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Torna la Champions League: Roma a Madrid per rialzare la testa

Torna ad illuminarsi il palcoscenico europeo della Roma. I giallorossi battezzeranno la nuova edizione della Champions League questa sera alle ore 21, impegnati nel mitico stadio Santiago Bernabeu contro i campioni in carica del Real Madrid.
Di Francesco e i suoi ragazzi vogliono mettersi alle spalle un avvio di campionato incerto e soprattutto l’inaspettato pareggio interno contro il Chievo Verona, che ha minato le residue certezze di una squadra lontana parente di quella vista nella scorsa stagione. Scorsa stagione che vide proprio i Capitolini sedersi al tavolo delle 4 regine internazionali, banchettando al buffet delle semifinali per la prima volta da quando la coppa Campioni ha tramutato il suo nome proprio in Champions League.
Migliorare o emulare il traguardo dell’anno scorso appare ad oggi assai arduo, ma è proprio quello che club e tecnico vorrebbero perseguire.

Contro le Merengues del nuovo coach Lopetegui sarà ancora il 4-3-3 il modulo con cui la Roma si presenterà al calcio d’inizio.
Di Francesco, durante la consueta conferenza stampa di presentazione gara, ha parlato di possibili sorprese tra gli interpreti che prenderanno parte alla gara fin dalle battute iniziali. La novità più importante potrebbe riguardare una delle due mezzali incaricate di affiancare Daniele De Rossi. Se da un lato agirà Nzonzi, dall’altra potrebbe esserci l’esordio assoluto per Nicolò Zaniolo. Per l’ex primavera di Entella e Inter l’avventura Champions precederebbe quella italiana, considerando che Zaniolo non ha ancora all’attivo nemmeno un minuto nel massimo campionato di serie A.
In difesa, dopo il turno di riposo a scapito di Juan Jesus, Fazio tornerà a spalleggiare il compagno di reparto Manolas, mentre Florenzi e Kolarov completeranno il pacchetto arretrato a protezione di Olsen.
In avanti recuperato Perotti, ma difficilmente l’argentino iniziera dal 1° minuto. Il tridente sarà verosimilmente composto da Under, Dzeko ed El Shaarawy.

Roma 4-3-3: Olsen; Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov; Zaniolo-De Rossi-Nzonzi; Under-Dzeko-El Shaarawy

Il nostro avversario non ha certo bisogno di biglietti da visite. In questo gruppo G, del quale fanno parte anche Viktoria Plzen e CSKA di Mosca, i Blancos sono senza ombra di dubbio gli accreditati principali ad assicurarsi la prima piazza del raggruppamento.
Il Real, dopo tanti anni orfano di Cristiano Ronaldo, oltre ad essere campione in carica nel medesimo torneo è detentore dello stesso da tre edizioni consecutive. In tutto sono 13 le afferamazioni nella ex coppa dei Campioni, il che fa del Madrid il club più titolato nella storia della Champions League.
L’avvio di Liga recita 3 successi e un pareggio nel suo incipit, ponendosi alle spalle del solo Barcellona a punteggio pieno.
Real e Roma si sono incrociate nella loro storia 10 volte tonde. Nei 5 precedenti disputati nella “fabbrica dei sogni” gli ospiti hanno un ruolino di tutto rispetto: 2 sconfitte, 2 vittorie e un pareggio. Storico rimarrà lo 0-1 firmato Francesco Totti durante la fase a gironi del 2002/2003. Il gol dell’ex Capitano romanista ammutolì i 75.000 astanti sugli spalti madrileni e riportò una squadra italiana a sbancare la capitale iberica dopo 35 anni.
Il secondo successo fu ancora più prestigioso, poiché raccolto durante gli ottavi di finale della stagione 2007/2008. Dopo aver vinto all’Olimpico per 2-1, i giallorossi si imposero anche al ritorno con lo stesso punteggio, estromettendo di fatto i Blancos dalla possibilità di proseguire nella manifestazione.

Real Madrid 4-3-3: Courtois; Carvajal-Varane-Ramos-Marcelo; Isco-Casemiro-Kroos; Bale-Benzema-Asensio

Massimiliano Sciarra