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‘Viktoria’ dei cechi: a Plzen finisce 2-1

Roma – Poco da dire sulla cronaca di una partita a dir poco avvilente. Un Plzen sicuramente con più voglia e grinta vince meritatamente la gara contro i Capitolini e acciuffa il terzo posto del girone e i Sedicesimi di UEFA Europa League a discapito del CSKA Mosca, ultimo nonostante la vittoria per 3-0 sul Real Madrid campione d’Europa al Bernabeu. Le reti dei cechi vengono segnate da Kovarik al 62’ e da Chory al 72’. In mezzo il momentaneo pareggio di Cengiz Under al 67’ con un bel tiro da fuori, una delle pochissime note liete di una serata freddissima e decisamente brutta.

Bisogna essere molto onesti. Con il passare del tempo sta diventando sempre più difficile commentare le partite della Roma. L’amarezza è tantissima come anche il senso di avvilimento che avvolge tutti i Romanisti sparsi per il mondo. Non tanto per i risultati che sì, quest’anno stentano realmente ad arrivare con continuità, ma piuttosto per una squadra che, ormai a dicembre inoltrato, sembra ancora orfana di un gioco preciso a prescindere dai calciatori in campo; per un gruppo che continua a non dare alcun segno di personalità e carattere, e il cui “comandante” è ormai in balia di sé stesso da mesi…

È vero, quella di questa sera era una partita inutile ai fini della qualificazione.Ma è altrettanto vero che fosse molto importante ai fini del morale, della reazione tattica e caratteriale e dei segnali da mandare.E Il segnale purtroppo c’è stato… Soprattutto da parte di alcuni giocatori, come Schick, Pastore, Marcano e Santon, autori di un’altra performance decisamente negativa.

La Roma si è andata a impelagare da sola in una situazione quasi al limite del tragico, per via di tanti, troppi errori commessi. Ed è inutile cercare un unico responsabile, perché tutti a modo loro hanno contribuito allo schifo di oggi; una società sempre più assente, i giocatori, protagonisti di diverse prestazioni a dir poco imbarazzanti e un DS autore di una campagna acquisti quantomeno discutibile per tanti aspetti, colpevole inoltre di non aver ancora esonerato un allenatore come Di Francesco palesemente in confusione già da inizio stagione.

Essere ottimisti ormai sta diventando sempre più complicato, nonostante il fatto che i Giallorossi abbiano comunque passato in un modo o nell’altro il girone di Coppa e che il fatidico quarto posto “Champions” disti “solamente” 5 punti. Proprio perché al di là dei numeri in sé per sé, la Roma sembra ormai non essere piùin grado di uscire da questa situazione, sembra quasi non ci sia via d’uscita.

Anche perché si è proprio sicuri che basti l’esonero dell’allenatore per risolvere tutti i problemi della squadra?

In ogni caso, l’unica cosa che si può fare è cercare di ingoiare l’ennesimo boccone amaro dell’anno, la settima sconfitta su venti partite stagionali, e focalizzare tutte le nostre attenzioni sul match di domenica prossima contro il Genoa. I tre punti stavolta come non mai sono di fondamentale importanza per muovere parzialmente la classifica in ottica Champions. Il tempo per recuperare è sempre meno e la Roma di fatto non ha più di fatto alcun margine d’errore. Non vincere contro i rossoblù infatti vorrebbe dire complicare ulteriormente una già difficilissima rincorsa al quarto posto in campionato…

 

Francesco Bastianini