OSTELLINO RISPONDE A MAGISTRATURA DEMOCRATICA
Piero Ostellino risponde oggi sul Corriere della sera al presidente di Magistratura democratica, Luigi Marini, che “se la prende con un mio articolo accusandolo di cultura settecentesca”.
“Caro presidente – replica duramente Ostellino – si dà il caso che la cultura settecentesca sia quella che ci consente oggi di vivere liberamente nelle democrazie liberali, mentre quella di Magistratura democratica assomiglia molto alla cultura novecentesca dei bolscevichi”.
L’ex direttore del Corriere sostiene che “come possano non essere «politicizzati» dei magistrati che fanno «politicità del fare giustizia» poteva venire in mente solo a un apprendista leninista in ritardo con i tempi…”. E ribatte: “Guardi, presidente, che a connotarvi come partito (rivoluzionario), non sono io, ma siete voi stessi. Marco Ramat, fondatore del movimento, aveva detto al congresso del 1975: «Il nostro compito consiste nella ricerca di una politica della magistratura e per la magistratura che sia capace di inserirsi utilmente nella lotta difensiva e offensiva condotta dal movimento democratico nel suo complesso».
Ostellino poi ricorda che “la «lotta difensiva e offensiva condotta dal movimento democratico» era, poi, il tentativo del Pci di sostituire, all`ombra della retorica resistenziale, l`autoritarismo fascista col totalitarismo comunista”.
