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Roma, Ecoitaliasolidale celebra la “Giornata del Mare” ricordando la tragedia della Haven

L’11 aprile, in occasione della “Giornata del mare e della cultura marinara”, Ecoitaliasolidale richiama l’attenzione sull’importanza della tutela del mare e ricorda il disastro della petroliera Haven del 1991.

L’associazione rilancia l’impegno per la tutela dell’ambiente marino e ricorda il disastro del 1991 al largo della Liguria.

ROMA – In occasione della “Giornata del mare e della cultura marinara”, celebrata ogni anno l’11 aprile, l’associazione Ecoitaliasolidale rilancia l’appello per la salvaguardia dell’ambiente marino, sottolineando il valore del mare come risorsa preziosa per l’Italia e per il pianeta. La ricorrenza, istituita nel 2017 dalla Repubblica Italiana, ha lo scopo di promuovere la cultura marittima e sensibilizzare soprattutto i giovani sull’importanza di tutelare in modo sostenibile questo patrimonio naturale.

La data dell’11 aprile assume anche un significato di memoria, legato alla tragedia ambientale della petroliera Haven, affondata nel 1991 al largo di Arenzano, in Liguria. L’incidente, causato da un violento incendio a bordo dell’imbarcazione che trasportava 144.000 tonnellate di petrolio, provocò il più grave sversamento di greggio mai avvenuto nel Mediterraneo, causando la morte di cinque membri dell’equipaggio e danni profondi all’ecosistema marino. Il relitto della nave giace ancora oggi sui fondali liguri, simbolo di un disastro che, come ricorda l’associazione, “non deve essere dimenticato”.

In una nota firmata dal presidente nazionale Piergiorgio Benvenuti, insieme a Giorgio Rossi e Giovanni Fabra, responsabili rispettivamente per il Nord Italia e la Sicilia, Ecoitaliasolidale sottolinea come la giornata rappresenti anche un’occasione per sostenere le iniziative promosse dalla Guardia Costiera, impegnata nella formazione delle nuove generazioni alla cultura del mare.

“Preservare il mare significa garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni”, si legge nella nota, in cui viene ricordato anche il ruolo dell’Agenda 2030 come riferimento per le politiche ambientali future. L’associazione rinnova così il proprio impegno a promuovere la cultura marina attraverso progetti educativi e attività di sensibilizzazione, con l’obiettivo di costruire una cittadinanza più consapevole e rispettosa dell’ambiente.