Nitag, via gli scienziati no vax e via gli amici di Big Pharma
Orazio Schillaci (nella foto), ha firmato il decreto di revoca del Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (National Immunization Technical Advisory Group – NITAG). Il motivo: nei giorni scorsi l’organismo è stato al centro delle polemiche per le posizioni di due suoi membri in merito alle vaccinazioni.
Lo comunica il ministero della Salute in una nota: “si ritiene necessario avviare un nuovo procedimento di nomina dei componenti del Nitag per coinvolgere tutte le categorie e gli stakeholder interessati”.
La nota poi aggiunge: “La tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione e un lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore – dichiara il Ministro Schillaci -. Con questo spirito abbiamo sempre lavorato e continueremo ad agire nell’esclusivo interesse dei cittadini”.
Bene, giusto e ben detto. Sicuramente le prossime nomine di Schillaci escluderanno i due scienziati dubbiosi sui vaccini, compresi quelli pediatrici obbligatori in base alla legge Lorenzin, e tutti quegli scienziati un po’ troppo vicini alle multinazionali farmaceutiche note per elargire premi per consulenze fornite da chi ne esaltino i successi (più economici che scientifici). (Arrigo d’Armiento)

