Lazio-Verona, le pagelle: Tatyssimo! Rovella inventa e produce, Guendo-sì!
PROVEDEL 6 Due palloni centrali, tutte e due bloccati senza troppi intoppi nel primo tempo.
MARUSIC 7 Il suo è un lavoro in fase di interdizione di bel livello. Bravo su Sarr in due occasioni, nel primo tempo non si fa mai saltare. Chiude tutto, anche su Serdar nel secondo tempo. Se qualcuno ha trovato le chiavi faccia uno squillo. (Dall’85’ HYSAJ S.V.)
GILA 6 Nessuna sbavatura, nessun punto di nota. La classica partita che adorano i pagellisti.
PROVSTGAARD 6,5 Puntuale nelle chiusure, bravo negli anticipi e pulito nella fase di impostazione. Il futuro è roseo, il lavoro si vede ed è tanto.
NUNO TAVARES 5,5 Un’amnesia intorno al trentesimo porta all’azione dalla quale nasce il palo di Bernede. Non spinge, sembra che si tenga e soffre più volte. Rimandato. (Dal 66′ PELLEGRINI 6 Non entra bene, uno svarione classico dei suoi e nulla più in una gara che si era chiusa già nel primo tempo. Dà il là al gol del 4-0).
GUENDOUZI 7,5 Neanche il tempo di cominciare e dal limite dell’area su inserimento la mette all’angolino alla destra di Montipò. Una sua amnesia porta a un’occasione per il Verona, ma gioca galvanizzato e con la carica che lo contraddistingue sempre. Farebbe anche doppietta ma un fuorigioco di Nuno Tavares gli leva questa gioia.
ROVELLA 7 Il gol del vantaggio nasce da una sua verticalizzazione, stop e lancio millimetrico. Un suo tiro finisce in Curva Maestrelli, ma la mira funziona quando si tratta di mettere un bel pallone sulla testa di Castellanos per il 3-0. Con lui c’è un altro ritmo e si vede.
DELE-BASHIRU 5,5 Evanescente in una gara in cui tutti dominano e lui fa fatica ad accendersi. Altro che prefazione, qui neanche l’indice analitico. (Dal ’78 BELAHYANE 6,5 Ingresso voglioso che porta all’assist del 4-0)
CANCELLIERI 5,5 Il gol mangiato nel secondo tempo pesa troppo sulla valutazione complessiva, per fortuna non sul risultato finale. Un primo tempo consistente, sparisce alla lunga con l’aumento della fatica.
CASTELLANOS 9 Parte alla grande con un bell’assist per Guendouzi, l’assistenza del vantaggio, ma poi fa una roba senza senso, da fuori di testa. L’assist di rabona per il gol del 2-0 è un qualcosa di illegale in tre quarti del globo terracqueo. Per coronare una prestazione sublime c’è il colpo di testa del 3-0 su assist di Rovella e su svarione di Montipò e la Taty Mask torna a illuminare l’Olimpico. Tatyssimo. (Dal 78′ DIA 6,5 Chiude la pratica col sorriso dopo l’imbeccata da parte di Belahyane. Segna e sorride anche con pochi minuti, un buon indizio per il futuro)
ZACCAGNI 7 La freddezza del capitano per battere Montipò è quello che mancava da tempo al dieci biancoceleste. E’ il gol che profuma di tranquillità, per lui e per la Lazio. (Dal 66′ PEDRO 6,5 In cinque minuti è stato capace di colpi che non si sono mai visti in tutta la partita. Campione senza tempo).
Verona: Montipò 5, Unai Nunez 5,5, Nelsson 5, Ebosse 4,5 (Dal 46′ Frese 6), Cham 5,5 (Dal 46′ Bella-Kotchap 6), Niasse 5,5, Bernede 6 (Dal 68′ Belghali 6) , Serdar 6, Harroui 5,5 (Dal 46′ ElMusrati 6), Giovane 6, Sarr 5,5 (Mosquera S.V.).

