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Roma: Santori (Lega), giunta Gualtieri colpisce i cittadini che hanno investito nel green

Fabrizio Santori critica le nuove direttive della Giunta Gualtieri sulle auto elettriche nella Ztl di Roma.

Roma è attualmente in una situazione critica, con decine di migliaia di permessi Ztl per il centro storico già rilasciati. Tuttavia, la Giunta Gualtieri, con l’assessore Patanè, ha scelto la via più semplice e ingiusta: colpire i cittadini che hanno investito in auto elettriche e ibride. Questo accade proprio sotto la pressione della stessa sinistra che oggi li tradisce, senza toccare i privilegi e i poteri forti che circondano la Ztl più grande d’Europa. È una vera vergogna: Patanè deve ritirare immediatamente il provvedimento e dimettersi.

Le Critiche di Fabrizio Santori

Questa richiesta proviene da Fabrizio Santori, capogruppo capitolino della Lega, che ha commentato le due direttive firmate dall’assessore alla mobilità Patanè. Tali direttive introducono un canone annuo di mille euro per l’accesso alla Ztl del centro storico per le auto elettriche e bloccano la sosta gratuita sulle strisce blu per i veicoli mild hybrid.

I Dati Sulla Situazione della Ztl

Dai dati ufficiali, acquisiti dalla Lega attraverso un accesso agli atti a Roma Servizi per la Mobilità, emerge un quadro molto chiaro: nel solo 2023 sono stati rilasciati migliaia di permessi Ztl, tra cui oltre 8.200 permessi temporanei. Si registra una media di circa 68.000 accessi al giorno durante le ore di Ztl, senza contare i veicoli abusivi. Questi numeri enormi rendono il centro storico invivibile e dimostrano che il problema non sono certo i cittadini virtuosi che hanno scelto veicoli a basse o zero emissioni.

Un Appello per un Confronto Costruttivo

Se l’obiettivo fosse realmente quello di ridurre il traffico e la congestione, e non semplicemente fare cassa, la Giunta avrebbe dovuto aprire un confronto serio e costruttivo in Assemblea capitolina. Invece, Patanè ha firmato due direttive imposte dall’alto che beffano e puniscono ancora una volta l’anello più debole della società: famiglie, lavoratori e pendolari che hanno investito migliaia di euro per non inquinare. È tempo di dire basta all’ipocrisia green e all’ennesima tassa mascherata, ideologica e scollegata dalla realtà di Roma.