Trasporti: a Roma al via lavori per Metro C fino a Farnesina, da 25 febbraio prime chiusure
Inizia il 25 febbraio il prolungamento della Metro C da piazza Venezia a Farnesina, con un investimento di oltre 3 miliardi.
Il 25 febbraio, mercoledì prossimo, avranno inizio i lavori per il prolungamento della Metro C, che si estenderà da piazza Venezia fino a Farnesina. Questi lavori si prevede dureranno per un periodo compreso tra dieci e undici anni. “Sulla carta, i lavori per il prolungamento fino a Farnesina dovrebbero concludersi nel 2037, ma confidiamo di riuscire a terminare entro il 2036. Ci diamo un tempo di dieci anni per completare l’intervento”, ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Nel frattempo, questo venerdì verranno consegnate le aree necessarie, ma sarà con l’avvio dei cantieri veri e propri che si attiveranno le prime chiusure alla viabilità sulla prima tratta. Il costo totale dell’intervento, suddiviso in due fasi, supera i 3 miliardi di euro. In totale, sono previste sei nuove stazioni.
Dettagli sulle nuove stazioni e il cronoprogramma
Le prime quattro stazioni, che si svilupperanno lungo la tratta T2 per una lunghezza di 4 chilometri, inizieranno i lavori mercoledì prossimo e includeranno: Chiesa Nuova, situata nelle vicinanze di Torre Argentina, Piazza Pia, Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini. Per le restanti due fermate, Auditorium e Farnesina, il tracciato si estenderà per 2,9 chilometri e i lavori sono previsti per partire entro luglio.
Stazioni archeologiche e piani futuri
Le sei stazioni, di cui due di carattere archeologico (Chiesa Nuova e Piazza Pia), seguiranno il modello delle altre quattro già esistenti (San Giovanni, Porta Metronia, Colosseo e Venezia) e si aggiungeranno alle 24 già realizzate. È importante notare che la stazione monumentale di piazza Venezia, con un investimento di 700 milioni, sarà completata tra il 2032 e il 2033. Oggi, in Campidoglio, il sindaco Gualtieri e l’assessore ai Trasporti di Roma, Eugenio Patanè, insieme alla commissaria di governo Lucia Conti, hanno presentato il cronoprogramma e i dettagli dei due progetti. Durante la conferenza, il sindaco ha anche confermato l’intenzione del Campidoglio di considerare un’ulteriore estensione della linea verde fino a Grottarossa. Tuttavia, per realizzare questo prolungamento sarebbero necessari 2,5 miliardi di euro e attualmente è in corso un’attività di ricerca di risorse. Il tracciato fino a Grottarossa prevede altre cinque fermate: Giuochi Istmici, Parco di Veio, Villa San Pietro e Tomba di Nerone, che saranno collegate alla tratta C2. Inoltre, è in fase di progettazione un diramazione, con due fermate a Vigna Clara e Tor di Quinto, per collegare la Metro C alla chiusura dell’anello ferroviario.
Nuovi treni e potenziamento del servizio
Per quanto riguarda il potenziamento del servizio, è prevista la consegna di un primo pacchetto di 6 nuovi convogli nei primi mesi del 2027. “Quando siamo arrivati, la flotta di treni sulla Metro C era composta da 13 unità”, ha spiegato l’assessore Patanè. “Ovviamente, non tutti i treni possono operare contemporaneamente a causa delle necessarie manutenzioni: attualmente, abbiamo circa 10 treni in circolazione. Stiamo collaborando con il Consorzio Metro C, che è responsabile della fornitura dei treni nell’ambito della legge obiettivo. La trattativa è stata complessa, poiché i costi erano molto elevati a causa delle nuove normative antincendio. Tuttavia, siamo riusciti a firmare il contratto. Il primo lotto di 17 treni, che include i sei treni già menzionati, arriverà nei primi mesi del 2027”.
Chiusure stradali e impatti sulla viabilità
Per quanto riguarda le chiusure stradali previste, nella prima fase di 15 mesi di lavori, a partire da mercoledì 25 febbraio, si verificheranno modifiche alla viabilità tra Chiesa Nuova e Mazzini. Per la stazione Chiesa Nuova, che interesserà piazza della Chiesa Nuova, via Cerri e parte della carreggiata del primo tratto di Via dei Filippini, la circolazione su corso Vittorio Emanuele II rimarrà invariata nei due sensi di marcia, così come la svolta verso via della Chiesa Nuova e il traffico in entrata su corso Vittorio proveniente da via dei Filippini. Tuttavia, questa configurazione dei cantieri comporterà la chiusura di via Cerri, la chiusura temporanea dell’accesso a vicolo del Governo Vecchio, lo spostamento dell’area taxi in via Larga, la soppressione della fermata bus presso piazza della Chiesa Nuova in direzione lungotevere e l’inversione di traffico di via Sora, che diventerà percorribile a senso unico da corso Vittorio a via del Pellegrino.
Nell’area della stazione di Piazza Pia Castel Sant’Angelo, sarà vietato l’accesso ai giardini di Castel Sant’Angelo da lungotevere Castello, lato Piazza Pia, in viale Giuseppe Ceccarelli. Per quanto riguarda i lavori nella stazione Ottaviano, saranno interessate via Barletta, con occupazione dei marciapiedi centrali, della pista ciclabile e di porzioni della sede stradale; sarà possibile percorrere la strada in un’unica corsia centrale a senso unico, da viale delle Milizie a viale Giulio Cesare, con possibilità di svolta su via Famagosta; saranno garantiti i principali attraversamenti pedonali; in via Barletta, le fermate bus saranno soppresse e le linee del trasporto pubblico subiranno deviazioni locali.
Infine, per i lavori della stazione Mazzini, sarà interessata l’area centrale di viale Mazzini, da via Andreoli e via Fulcieri Paulucci de Calboli a viale Angelico, e parti delle carreggiate dei primi tratti di via Giunio Bazzoni e via Monte Santo. La viabilità su viale Mazzini sarà garantita su una corsia per ogni direzione di marcia, con possibilità di parcheggi adiacenti alle aree di cantiere. La circolazione su via Bazzoni diventerà a senso unico verso via Silvio Pellico. “L’impatto sulla mobilità sarà minimo. In presenza di specifiche lavorazioni, potranno essere previste modifiche temporanee alla viabilità, con riorganizzazione degli attraversamenti pedonali e limitazione alla sosta nelle aree interessate dai lavori”, ha concluso l’assessore Patanè.

