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Roma: furti in negozio stazione Termini, 44 indagati, 21 tra poliziotti e carabinieri

Indagine su furti aggravati a Roma coinvolge 21 membri delle forze dell’ordine.

Sono 21 gli appartenenti alle forze dell’ordine, tra agenti della Polfer e carabinieri, attualmente indagati per furto aggravato a Roma. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dagli inquirenti, questi avrebbero perpetrato furti all’interno del negozio Coin situato in via Giolitti, presso la stazione Termini.

Indagine su 44 persone coinvolte

Nell’inchiesta, che è stata coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto procuratore Stefano Opilio, risultano coinvolte in totale 44 persone. Tra gli indagati, spiccano in particolare 9 poliziotti e 12 esponenti dell’Arma dei Carabinieri.

Dettagli sui furti e sul valore della merce rubata

L’indagine prende avvio da un ammanco di centinaia di capi di abbigliamento, il cui valore totale supera i 180 mila euro. Questo ammanco è stato registrato durante l’inventario di febbraio del 2024, relativo all’anno precedente, ed è stato denunciato dal direttore del negozio Coin situato all’interno dello scalo ferroviario.

Il ruolo della cassiera nel sistema fraudolento

In base alle indagini effettuate dai carabinieri del nucleo operativo, nel periodo compreso tra settembre e dicembre del 2024, al centro del sistema fraudolento ci sarebbe stata una cassiera del negozio. Questa donna avrebbe messo da parte capi selezionati in anticipo, rimuovendo le placche antitaccheggio.

Modalità di attuazione dei furti

Il secondo passaggio del sistema avveniva direttamente alla cassa, dove i complici si presentavano con la merce prelevata. Una volta depositata sul bancone e tolta la placca antitaccheggio, si faceva finta di battere uno scontrino oppure si batteva per un valore molto inferiore.

Il numero degli episodi contestati

Sono oltre 90 gli episodi di furto contestati dalla Procura capitolina nell’ambito delle indagini. Queste si sono avvalse dell’utilizzo di un software installato in una cassa dello store, che ha permesso di scoprire l’attività illecita. Il 27 febbraio, secondo quanto si apprende, è previsto l’interrogatorio preventivo di quattro degli indagati.