Stadio Roma: Zaratti (Avs), interrogazione a Salvini, Abodi e Giuli su Pfte
Filiberto Zaratti denuncia interessi speculativi dietro il nuovo stadio della Roma a Pietralata, evidenziando impatti ambientali e finanziari.
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Filiberto Zaratti, ha presentato un’interrogazione ai ministri dello Sport, delle Infrastrutture, della Cultura e dell’Ambiente, evidenziando che “dietro il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata esistono mostruosi interessi speculativi e affari a vantaggio della società calcistica, nulla resta per la città che, anzi, si vede togliere un’area di pregio ambientale e archeologico”. Nella sua nota, Zaratti fa riferimento alla delibera con cui la giunta capitolina ha approvato il Piano di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) sul progetto, spiegando: “Chiedo al governo tutti gli approfondimenti necessari sulla correttezza amministrativa ed economica delle procedure, un focus su ambiente, infrastrutture, paesaggio, archeologia, idrogeologia, viabilità e impatti residenziali. Questo progetto fa gli interessi solo della AS Roma, a danno della città e dei suoi cittadini.
Impatto del Progetto sul Territorio
A breve, l’Assemblea capitolina sarà chiamata a votare la delibera approvata lo scorso 26 febbraio dalla giunta di Roma Capitale, che ha dato il via libera a un mega impianto di oltre 60.000 posti, 30 punti vendita, 21.000 mq di hospitality e 1.800 mq di fan store. L’impatto ambientale sarà devastante, con una riduzione di 29.000 mq di verde, e la viabilità e i trasporti si rivelano inadeguati per gestire i flussi di oltre 60.000 spettatori. I Comitati di quartiere denunciano il greenwashing riguardo al bosco vincolato, i rischi idrogeologici segnalati dalla relazione conclusiva e la presenza di una villa romana emersa negli scavi archeologici.
Critiche alla Concessione dell’Area
“La zona – secondo il deputato di Avs – è già densamente edificata, con il Tecnopolo e l’ospedale Sandro Pertini nelle vicinanze, e subirebbe impatti insostenibili su traffico, parcheggi e sicurezza urbana. Mentre la società si arricchisce, si fa davvero fatica a ravvisare il pubblico interesse, considerando che il Comune concede l’area alla AS Roma per 90 anni a un canone di 66.000 euro per realizzare un progetto che prevede ricavi per oltre 150 milioni e un utile netto a stagione di 60 milioni, già dalla prima stagione. Parliamo dello 0,044 per cento a beneficio del Comune.
Inoltre, nella delibera dell’Assemblea capitolina del 2023, con la quale venne dichiarato il pubblico interesse – sottolinea Zaratti – era espressamente prevista la realizzazione a carico del proponente di tutte le opere pubbliche strumentali all’intervento. Tuttavia, la nuova delibera prevede che gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario a carico del proponente, oltre 25 milioni di euro, potranno essere corrisposti non con trasferimento di denaro, ma sotto forma di opere pubbliche strumentali all’intervento. In questo caso, siamo di fronte a un mancato incasso per l’amministrazione – conclude Zaratti – con ipotesi di danno erariale. A noi pare una follia.”

