Logo
Favola della domenica – L’ape Luisa

In un favo molto grande trovavano posto una quantità di api.

Era iniziata la primavera e molti fiori sbocciavano emanando profumi deliziosi. Le api ne venivano attirate.

Ogni mattina, uscivano dal favo e volavano per i campi in cerca di nettare da succhiare.

“Che cosa ti prende, Luisa? Perché non stai facendo il tuo lavoro?” domandò una delle api a sua sorella.

“Ero soprappensiero…”

“Che c’è da pensare? Bisogna lavorare”.

“Sì, lo so. Prendiamo dai fiori il nettare che poi diventerà miele per la gioia degli uomini e degli orsi di montagna e poi trasportiamo il polline spargendolo di qua e di là”.

“Perciò, vedi, non c’è tempo da perdere…”

La sorella si allontanò cercando fiori sempre più saporiti. Quando tornò, Luisa non si era mossa dalla sua posizione sospesa in aria.

“Luisa, che fai?”

“Ascolta. Ho sentito dire che c’è pericolo di estinzione per noi api perché nascono pochi fiori e molte piante sono inquinate”.

“Sì, forse è così ma non pensarci. Vivi serena. Non tocca a noi occuparcene”.

Luisa serena non lo era affatto. Sentiva dentro di sé il dovere di rimediare al pericolo imminente. Per questo, da qualche minuto, stava riflettendo. Voleva trovare una soluzione e in gran fretta.

“Invece sì” protestò. “So che la responsabilità è sia del clima che dell’uomo. Le stagioni sono cambiate e le persone non pensano che, se diminuiamo noi, ci sarà meno cibo a disposizione per tutti.

“Quindi?”

“Ho avuto un’idea. Noi api sappiamo comunicare. Ci colleghiamo in molti modi e, a volte, lo facciamo con gli altri sciami”.

“Sì, è vero”.

“Ho pensato che, se inviamo tutte insieme una grandissima protesta per questi avvenimenti e poniamo l’accento sul futuro che ci aspetta, qualcosa si muoverà”.

“Non sarà facile. Avremo bisogno di aiuto”.

“Sì, di qualcuno che amplifichi la nostra voce e le nostre vibrazioni”.

“Lo conosco. E’ un drago, si chiama Salvatore. Un bambino me ne ha parlato”.

“Un drago e un bambino?”

“Sì, nei suoi sogni, il mondo veniva salvato da questo drago”.

“Possiamo provare. I fanciulli ne sanno più di chiunque altro”.

“Presto. Sensibilizziamo le nostre sorelle e gli altri alveari in modo da emanare suoni che si spargano in ogni dove e chiamiamo a gran voce questo Salvatore che si prenderà cura di noi e del nostro pianeta. Sono sicura che risponderà”.

Un drago felice rispose di lì a poco ai richiami degli insetti più utili all’umanità e contribuì a fare i cambiamenti necessari per evitare l’estinzione delle api e degli esseri umani.

Tutti ne furono entusiasti e non dimenticarono che il merito era stato di una piccola ape ingegnosa di nome Luisa, di un bambino sognatore e di un drago generoso.

Maria Rosaria Fortini