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Favola della domenica – Il libro incantato

Evelina possedeva un libro dal quale non si separava mai. Qualcuno le aveva fatto tale dono in occasione della sua nascita.

Un giorno accadde che, di ritorno dalla palestra sportiva dove si allenava, fosse inseguita da un cane turbolento. “Aiuto, io ho paura dei cani!” gridò disperata. Andò in suo aiuto l’amico del cuore, Giambattista, detto Giamba.

“Che cosa posso fare per ricambiare il tuo coraggioso intervento?” gli chiese Evelina, grata di essere stata salvata.

“Sai, una cosa ci sarebbe…”

“Dì pure”.

“Ho tanta curiosità di vedere il tuo libro segreto”.

“Mi dispiace, mi stai chiedendo troppo… però, per premiare la tua gentilezza e perché sei il mio migliore amico, ti accontento”.

La bambina aprì lo zaino, prese il piccolo tomo e glielo mostrò. Sfogliò la prima pagina:

“Leggi l’indice”.

Giamba lesse: “Il mondo del passato’, ‘Il mondo del presente’, ‘Il mondo del futuro”. Interessante! Che cosa rivelano?”

“Andiamo al primo capitolo: ‘Il mondo del passato”. Sfogliò una pagina:  “Oggi racconta la storia degli antichi greci. Ieri mi ha mostrato la vita degli etruschi”. Molte immagini si susseguirono nel libro come in un film.

“E’ straordinario, ti aiuta a studiare la storia… Però, pensavo che ti facesse conoscere il passato tuo e quello della tua famiglia”.

“In realtà sì, ma solo a volte. Ho assistito ad alcune storie dei miei genitori e dei nonni, molto divertenti…Dai, andiamo al presente”.

“Che cosa si può dire del presente che non sappiamo già?” esclamò Giamba.

“Oh, ci sono tanti avvenimenti sconosciuti. Guarda”.

Sulla pagina emersero vicende che si svolgevano nei paesi in guerra, ma anche episodi ammirevoli di persone che si dedicavano al bene comune, di grande solidarietà: “Quando assisto a questi gesti di bontà, mi commuovo” disse Evelina.

“Chi vincerà dei due contendenti, secondo te?”

“Vincerà la buona volontà di chi vuole la pace. Lo so, l’ho visto nel futuro”.

“Allora andiamo alla pagina del futuro. Sono terribilmente curioso”.

Nel futuro, come per incanto, apparve un mondo nuovo, mai visto prima. C’era, in ogni angolo del pianeta, una natura rigogliosa con fiumi dall’acqua trasparente, alberi traboccanti di frutti e giardini frequentati da bambini allegri e ciarlieri. I loro genitori chiacchieravano tra loro con grande cordialità.

Il libro magico informò i due amici che i cittadini non si recavano al lavoro in uffici o in negozi, ma ognuno si dedicava ad attività adatte a esprimere il proprio talento. I prodotti della loro arte venivano poi scambiati con chi ne aveva bisogno.

“Troppo bello per essere vero un mondo fatto così” disse Giamba.

“L’ho pensato anch’io, eppure il libro mi ha mostrato più volte lo stesso scenario”.

“Ho letto che se ci si concentra con il pensiero su un dato avvenimento del futuro e si è convinti che si realizzerà, questo succederà sicuramente. Che ne pensi?”

“Tutto è possibile. Concentriamoci dunque sul miglior futuro che possiamo concepire. Chissà che non contribuiamo a realizzarlo. La pace è un bene inestimabile, non trovi?”

“Sì, e in questo mondo idilliaco ci andremo insieme, non è vero?”. Giamba guardò la sua amica e la prese per mano.

“Sì. Sono contenta di aver condiviso il mio segreto con te”. Evelina gli strinse la mano ancora più forte: “Guarderemo insieme il libro tutte le volte che vorrai”.

Maria Rosaria Fortini