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Sanita’: Battisti (Pd), su Ceccano e Case comunita’ provincia Frosinone da Regione servono fatti

Sara Battisti sottolinea l’importanza della salute come diritto fondamentale e critica la chiusura del PAT a Ceccano.

La consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio, Sara Battisti, ha rilasciato una dichiarazione in aula, sottolineando l’importanza dell’articolo 32 della Costituzione, che afferma che la salute è un diritto fondamentale e non un privilegio. “È da questo principio che dobbiamo partire quando parliamo di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e sanità territoriale: non di sigle o opere pubbliche, ma di servizi concreti per le persone. Le risorse che oggi ci permettono di realizzare questi presidi provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e da una programmazione avviata dalla Giunta Zingaretti. È incoraggiante vedere queste strutture prendere forma, ma è fondamentale dire la verità ai cittadini: il modello della sanità di prossimità è stato costruito dal centrosinistra e finanziato grazie alle risorse europee che alcuni, oggi, cercano di rivendicare dopo averle osteggiate.

Interventi nella provincia di Frosinone

In provincia di Frosinone, abbiamo assistito alla cancellazione dal cronoprogramma di interventi previsti nei comuni di Frosinone, Paliano, Amaseno, Arpino, San Giorgio a Liri e Monte San Giovanni Campano. Grazie alle iniziative che ho portato avanti in Consiglio regionale, collaborando con sindaci e amministrazioni comunali del territorio, sono riuscita a ottenere l’annuncio dell’avvio dei lavori entro settembre. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati.

Situazione del Punto di Assistenza Territoriale a Ceccano

“Resta sospesa la vicenda di Ceccano – prosegue la consigliera -. La chiusura del Punto di Assistenza Territoriale ha privato oltre 50 mila cittadini di un servizio fondamentale. Accogliamo positivamente l’attivazione, dal 3 agosto, del nuovo servizio di Presenza Medica e Continuità Assistenziale annunciato dalla ASL, ma si tratta di una risposta temporanea che non risolve il problema. Ci si chiede: perché si stava chiudendo il PAT? Inoltre, insieme al consigliere Claudio Marotta, abbiamo presentato un emendamento al bilancio regionale da 500 mila euro per chiedere la trasformazione della Casa della Salute in Casa di Comunità.

Respingo inoltre le dichiarazioni del presidente Rocca riguardo alla programmazione della precedente amministrazione regionale. I fatti dimostrano che il progetto della Giunta Zingaretti prevedeva il potenziamento dei servizi sanitari di Ceccano con un Ospedale di Comunità destinato ad affiancare, e non a sostituire, la Casa della Salute. I cittadini chiedono chiarezza sui motivi della chiusura del PAT e sui tempi di piena attivazione dell’Ospedale di Comunità, non polemiche. Per questo motivo, sono al fianco dell’amministrazione e dei cittadini di Ceccano che stanno manifestando pacificamente per difendere il diritto alla salute.

Le Case di Comunità e il diritto alla salute

Le Case di Comunità – conclude Battisti – non possono essere semplicemente delle strutture vuote. È necessario disporre di medici, infermieri, personale e un’organizzazione capace di garantire assistenza ogni giorno. Solo in questo modo il diritto alla salute smetterà di essere una promessa e diventerà una realtà concreta per tutte le cittadine e tutti i cittadini del Lazio.