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Scuola: Comune Roma, pubblicato avviso per riqualificazione energetica di oltre mille edifici

Roma Capitale lancia il programma “Scuole Verdi” per la riqualificazione energetica di oltre 1.550 edifici scolastici.

Roma Capitale ha recentemente pubblicato un avviso esplorativo relativo al programma “Scuole Verdi”, rivolto a tutti gli operatori economici che sono interessati a presentare proposte per un partenariato pubblico-privato. Questa iniziativa è stata comunicata attraverso una nota ufficiale del Comune di Roma. Il programma prevede la progettazione, la realizzazione degli interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico, oltre alla gestione del servizio energia e della manutenzione degli impianti. Si estende a oltre mille edifici scolastici distribuiti in tutti i Municipi della città ed è suddiviso in cinque lotti. Ogni operatore economico avrà la possibilità di presentare proposte per un massimo di due lotti, ciascuno considerato nella sua interezza.

Collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti

Il programma “Scuole Verdi” è stato sviluppato con l’assistenza di Cassa Depositi e Prestiti, che, nell’ambito di InvestEu, ha supportato Roma Capitale offrendo consulenza per la strutturazione dell’operazione. È importante notare che l’avviso pubblicato non rappresenta ancora la gara per l’affidamento delle concessioni, ma segna l’inizio di una fase di confronto con il mercato, finalizzata alla raccolta e alla valutazione delle proposte. Al termine dell’istruttoria, sarà individuato un promotore per ciascun lotto, il quale avrà il compito di seguire lo sviluppo del progetto e la successiva gara.

Dichiarazioni del Sindaco e Obiettivi del Programma

“Con la pubblicazione dell’avviso esplorativo compiamo un passo concreto verso l’attuazione di Scuole Verdi – ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri -. Dopo le circa 550 scuole già riqualificate o che sono attualmente oggetto di interventi in corso e programmati, con questo avviso avviamo il percorso per intervenire su altri mille edifici, raggiungendo così un risultato storico: la riqualificazione e l’efficientamento energetico di tutte le oltre 1.550 scuole della Capitale. Si tratta di un’operazione senza precedenti, che affronta il patrimonio scolastico nel suo complesso, come un sistema unico e non più attraverso interventi isolati. Questo programma si inserisce in un contesto di trasformazione più ampia, volta a rendere Roma più accogliente e sostenibile, a ridurre i consumi e le emissioni, e a migliorare la qualità degli edifici pubblici e il comfort di studenti, insegnanti e personale”.

Dettagli sul Percorso di Riqualificazione

Il percorso di riqualificazione energetica del patrimonio scolastico della città include interventi già conclusi, in corso e programmati. Attualmente, circa 250 edifici scolastici sono già stati riqualificati: circa 50 di Roma Capitale, grazie ai fondi del Contratto istituzionale di sviluppo-Cis e Pnrr, e circa 200 di Città Metropolitana con fondi propri. Sono inoltre previsti interventi su altre circa 150 scuole di Roma Capitale nell’ambito del Cis e del PnMetro. Con l’avviso pubblicato oggi, Roma Capitale avvia il percorso per la riqualificazione e l’efficientamento energetico di ulteriori circa 1000 edifici scolastici, a cui si aggiunge il nuovo piano di Città Metropolitana, che prevede interventi su altri 154 istituti secondari. In totale, oltre 1550 scuole saranno riqualificate ed efficientate.

Finanziamenti e Durata della Concessione

Roma Capitale destina un contributo a fondo perduto in conto investimenti di 150 milioni di euro, IVA inclusa, suddiviso tra i cinque lotti. Il programma è inoltre orientato a sfruttare nella misura più ampia possibile gli incentivi del Conto Termico del Gse. Essendo un partenariato pubblico-privato, i restanti fabbisogni finanziari dovranno essere coperti in misura significativa con risorse private, anche in considerazione del rischio operativo assunto dagli operatori economici. La concessione potrà avere una durata massima di 30 anni: i lavori saranno eseguiti nella fase iniziale, mentre gli anni successivi saranno dedicati alla gestione degli impianti e al recupero dell’investimento. I canoni versati agli operatori economici da Roma Capitale terranno conto del raggiungimento del risparmio minimo garantito e dei livelli obiettivo stabiliti per le diverse prestazioni.

Interventi Minimi e Procedura di Partecipazione

Gli interventi minimi previsti includono, tra gli altri, pompe di calore, impianti fotovoltaici, sostituzione degli infissi, ventilazione meccanica controllata e sistemi avanzati per il monitoraggio dei consumi. Gli operatori economici potranno anche proporre interventi aggiuntivi, come illuminazione a LED, sistemi di accumulo, schermature solari, isolamento e impermeabilizzazione delle coperture, e soluzioni per rendere autonoma la climatizzazione delle palestre. La procedura si svolgerà interamente sulla Piattaforma di approvvigionamento digitale di Roma Capitale, accessibile a questo indirizzo: https://appalti.comune.roma.it/gare/dettaglio.php?codice=11751.
Entro le ore 18.00 del 5 ottobre 2026, le imprese interessate dovranno richiedere l’accesso alla data-room, contenente informazioni tecniche sugli edifici, sugli impianti e sui consumi, e confermare la volontà di partecipare utilizzando i modelli allegati all’avviso. I sopralluoghi obbligatori dovranno essere richiesti ed effettuati tra il 6 ottobre e il 6 novembre. I chiarimenti potranno essere inviati entro le ore 12.00 del 4 dicembre, mentre le risposte saranno pubblicate entro il 18 dicembre 2026. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata entro e non oltre le ore 12.00 del 31 dicembre 2026.

Dichiarazioni dell’Assessora Ornella Segnalini

“Roma Capitale ha costruito un’operazione complessa, grazie al coordinamento della Direzione generale, al lavoro congiunto delle strutture coinvolte e alla consulenza strategica di Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito di InvestEu – sottolinea l’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale, Ornella Segnalini. Mettiamo a disposizione un contributo a fondo perduto di 150 milioni di euro e apriamo ora il confronto con gli operatori economici, ai quali chiediamo proposte solide, capaci di coniugare qualità degli interventi, sostenibilità economico-finanziaria e risultati misurabili. L’obiettivo non è soltanto realizzare gli interventi, ma garantire nel tempo impianti efficienti, manutenzione e qualità del servizio per le comunità scolastiche”, conclude Segnalini.