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Favola della domenica – Il ricamo

C’era una volta una bambina di nome Eleonora che era appassionata di ricamo. L’aveva imparato dalla nonna Guglielmina.

Quel giorno aveva deciso di realizzare una borsetta per sé. Tagliò un pezzo di stoffa e, prima di cucirlo, andò alla ricerca di un disegno da ricamare.

“Che ne pensi, nonna?” domandò alla vivace signora che sedeva di fronte a lei. Si trovavano intorno al tavolo da lavoro che usavano di solito. Era colmo di stoffe, di fili colorati, di forbici e di aghi.

“Sei tu che devi scegliere. Io posso prendere una rivista che ha molti spunti per ricamare”.

La donna si alzò, rovistò in un mucchio di giornali e ne tese uno alla nipote. Eleonora iniziò a sfogliare un album colorato con molte illustrazioni.

“Che significa il titolo sulla prima pagina, Rakam?”

“E’ un termine arabo che vuol dire disegno, da cui è derivata poi la parola ‘ricamo’”.

“Allora l’hanno scoperto gli arabi”.

“Non si sa. Certo è che ne parlava già la Bibbia al tempo di Mosé. Egli diceva che il Santo Tabernacolo veniva ricoperto con un velo ricamato”.

“E’ così antico?”.

“Sì. Già da millenni fa sapevano fare il punto filza, il punto erba, il punto croce…”

“Io conosco bene tutti questi punti…”

“Lo so, te li ho insegnati io”.

La nonna continuò: “Pensa, in Cina, nel 1200 avanti Cristo, si utilizzava il filo di seta per decorare stoffe e abiti”.

“Sai tante cose, nonna…”

“E io le condivido con te”.

Eleonora si protese verso il viso della donna e la baciò: “Grazie. Sei tanto gentile”.

“Voglio dirti, cara, che è importante conoscere l’origine e il significato di tutto ciò che intraprendi e che ti appassiona. Per esempio il ricamo. Capirai il valore delle cose e ti riuscirà molto meglio”.

La nonna educava la bambina mostrandole i modi migliori per affrontare la vita mentre Eleonora continuava a sfogliare la rivista. Trovò raffigurazioni di fiori, di alberi, di animali, di bambini, del sole, della luna e delle stelle”.

A un tratto, esultò: “Finalmente ho trovato! Ricamerò un cuore”.

“Perché un cuore, Eleonora?”

“Perché mi piace parlare e lavorare con te, da cuore a cuore”.

La nonna ne fu commossa.

“Però devi aiutarmi, perché mi sembra difficile”.

“Certo che ti aiuterò. Non vedo l’ora di realizzare questa nostra opera, una borsetta ricamata che ci ricorderà i nostri allegri momenti insieme.

Maria Rosaria Fortini