C’erano una vola quattro amici che si erano accordati per viaggiare insieme.
La nostra prossima destinazione vi sorprenderà” disse Vera, l’organizzatrice del gruppo.
“Che cosa hai scelto questa volta?” domandò Nico, mostrandole una cartina geografica.
“Fermo, fermo, la nostra meta non si trova su una mappa stampata”.
“Dove, allora?”
“Venite a vedere”.
Vera aprì il suo computer, digitò un codice e apparve, nitidissimo, un panorama sensazionale.
Tutt’intorno, spiccavano montagne ammantate di neve; al centro, vallate dai mille colori; in alto, un cielo limpido e azzurro.
“Come potremo raggiungere questo posto meraviglioso?” domandò Michele, incantato da quella visione.
“Con questa…”. Apparve una scala colorata, sinuosa, che saliva verso l’alto e si perdeva tra le nuvole.
“Dovremo salire su quei gradini? Non si vede dove portano…” disse Rosa, con apprensione.
“Non temete, noi partiremo e, di sicuro, torneremo indietro”.
Nico, Michele e Rosa trassero un sospiro di sollievo.
“Sei straordinaria con le tue capacità fuori dal comune” disse Michele. “Ti seguiremo ovunque vorrai”.
“Però, vor-rem-mo an-che tor-nare in-die-tro” affermò Nico, a chiarimento del suo pensiero.
“Coraggio, preparate le vostre cose” disse Vera “domani, a quest’ora, ci troveremo di nuovo qui per vivere una meravigliosa avventura”.
Uscendo dalla casa della ragazza, Michele disse: “Figo! Voglio raccontarlo a tutti i miei amici”.
Nico replicò: “Sei sicuro di poterlo fare? Ho idea che si tratti di un segreto”.
Rosa aggiunse: “I poteri di Vera sono straordinari e pochi potrebbero capirli. E’ meglio tacere”.
Il giorno successivo, si trovarono di nuovo davanti al computer della loro amica.
La ragazza era già pronta con il suo zainetto. Invitò gli altri a pronunciare delle parole magiche. Si trovarono d’incanto alla base della scala colorata che portava fino al cielo.
Salirono senza alcuna fatica e, dopo un poco, entrarono nelle nuvole. Scoprirono un mondo fiabesco. Lo stesso in cui ciascuno di loro avrebbe voluto dimorare, un mondo in cui tutto era armonia e bellezza.
Varcarono la soglia di quella che sembrava una sala da tè. Cascate di fiori rosa e bianchi ombreggiavano l’entrata, poltroncine luccicanti attendevano i clienti, camerieri disponibili ed efficienti servivano ai tavoli.
“Dovevamo salire fin quassù per conoscere una sala da tè?” si chiese Rosa, sempre critica.
“Aspetta e vedrai” rispose Vera.
Si aprì l’orizzonte attorno a loro e apparve una moltitudine di personaggi altissimi, con la capigliatura lunga e bianca. Indossavano vesti di velluto. Mossero strategicamente le mani e sfere di luce investirono i ragazzi, che ebbero la sensazione di trovarsi in Paradiso.
La visione finì, la sala da tè scomparve e i quattro amici si ritrovarono sulla favolosa scala.
Tornarono indietro in silenzio, pensando che il viaggio appena concluso fosse stato il più suggestivo e toccante di tutta la loro vita.
Maria Rosaria Fortini

