Scuola sotto controllo al Casilino: metal detector ai varchi dopo una segnalazione
Polizia davanti alle due sedi dell’istituto dopo l’indicazione di un possibile rischio. Le verifiche si sono concluse senza criticità: è la prima applicazione dall’inizio dell’anno scolastico della direttiva sulla sicurezza negli istituti
ROMA – Metal detector portatili all’ingresso di una scuola della periferia est della Capitale. I controlli sono scattati al Casilino dopo una segnalazione arrivata dalla dirigente dell’istituto e hanno interessato gli studenti in entrata nelle due sedi scolastiche.
La misura di sicurezza è stata disposta dal questore di Roma Roberto Massucci, su indirizzo del prefetto Lamberto Giannini. La Questura di Roma ha confermato ufficialmente l’operazione.
Alla base dell’intervento ci sarebbe stata la segnalazione di un rischio potenziale legato alla possibilità che nella mattinata potessero verificarsi comportamenti o “azioni controindicate”. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla natura della segnalazione.
I controlli si sono svolti regolarmente e non sono state riscontrate criticità.
Polizia ai varchi e metal detector portatili
Il dispositivo di prevenzione ha interessato entrambe le sedi dell’istituto.
Gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno presidiato il perimetro, mentre gli agenti del VI Distretto di Pubblica Sicurezza Casilino hanno effettuato le verifiche agli ingressi, utilizzando anche metal detector portatili. Il VI Distretto Casilino Nuovo è la struttura territoriale della Polizia di Stato competente nell’area.
Studenti, docenti e personale scolastico hanno potuto accedere regolarmente agli edifici. L’operazione è stata organizzata in coordinamento con la direzione dell’istituto e con l’Ufficio Scolastico Regionale.
Per mantenere un clima il più possibile disteso sono stati impiegati anche agenti giovani, con l’obiettivo di svolgere le verifiche attraverso un approccio improntato al dialogo con gli studenti.
La sicurezza nelle scuole dopo i recenti episodi
La decisione arriva in un periodo di particolare attenzione alla sicurezza negli istituti scolastici romani, dopo alcuni episodi registrati nelle ultime settimane.
Tra questi l’aggressione avvenuta il 18 settembre alla scuola Giovanni Verga di Centocelle, dove una docente è stata accoltellata in classe da uno studente di 13 anni.
Questura e Prefettura hanno tenuto conto anche del recente quadro di criticità nel valutare l’attivazione del dispositivo al Casilino.
Prima applicazione della direttiva nell’anno scolastico 2026/2027
Quello effettuato al Casilino rappresenta il primo intervento dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 in cui viene applicata sul campo la direttiva congiunta adottata nel gennaio 2026 dai ministeri dell’Interno e dell’Istruzione e del Merito.
Il provvedimento punta a rafforzare le attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità all’interno e nelle immediate vicinanze degli istituti scolastici.
Nel caso della scuola romana, il dispositivo è stato attivato in maniera mirata dopo la specifica segnalazione ricevuta dalla dirigenza e non ha comportato problemi durante l’ingresso degli studenti.

