Roma: per sfuggire ad agenti investirono e ferirono gravemente 2 giovani, fermato terzo complice
Indagini chiuse sulla fuga di un’auto che ha investito due ragazze a Ostia. Il terzo passeggero è stato catturato.
La Polizia di Stato ha concluso le indagini riguardanti l’auto che, durante una fuga dalle forze dell’ordine, ha investito due ragazze minorenni a Ostia il 31 maggio scorso. Il terzo uomo presente a bordo del veicolo, che era riuscito a rendersi irreperibile dal giorno dell’incidente, è stato rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto dagli investigatori del X Distretto di polizia Lido e dell’Arma dei Carabinieri. L’episodio in questione si è verificato nella tarda mattinata del 31 maggio, mentre erano in corso i servizi di ordine e sicurezza pubblica, disposti in occasione del passaggio dell’ultima tappa del Giro d’Italia.
Dettagli sull’incidente e sull’inseguimento
In quella circostanza, una pattuglia del X Distretto di polizia Lido aveva intimato l’alt a un veicolo con tre persone a bordo. Tuttavia, il conducente, fingendo di rispettare l’intimazione della polizia, ha approfittato del momento in cui gli agenti erano scesi dall’auto per riprendere la marcia in direzione opposta, accelerando bruscamente. È così iniziato un inseguimento, durante il quale due ragazze minorenni sono state investite; l’inseguimento si è concluso solo quando il veicolo ha impattato contro una pattuglia del X Distretto. Il conducente e il passeggero seduto nella parte posteriore del veicolo sono stati fermati immediatamente dopo i fatti. In seguito, durante la convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha contestato loro, tra i vari reati, anche il tentato omicidio delle giovani investite.
Ricerche e cattura del terzo passeggero
Il terzo passeggero, nel frattempo, era riuscito a fuggire scavalcando la recinzione di un’abitazione privata. Da quel momento, le ricerche da parte degli investigatori non si sono mai fermate. Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona e a ulteriori accertamenti tecnici, è stato possibile risalire all’identità del terzo indagato e individuare un luogo dove quest’ultimo avrebbe trascorso le ore successive all’incidente. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, dopo aver abbandonato il primo rifugio, il giovane avrebbe vagato per diverse province d’Italia, soggiornando in varie strutture ricettive. Tuttavia, è stata la perfetta collaborazione tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri a portare a termine l’operazione. Il giovane, un ventiseienne di origini cilene, è stato infine bloccato e accompagnato al Comando di via Zambrini, dove gli investigatori del X Distretto Lido e della Compagnia dei Carabinieri di Ostia hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato degli agenti, imponendo nei confronti del giovane la misura della custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di Regina Coeli.

