RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Cosa fare in caso di incidente stradale: consigli pratici su come gestire la situazione

Più informazioni su

Quando, sfortunatamente, si verifica un incidente stradale è importantissimo occuparsi di precise attività che, successivamente, risulteranno essenziali per capire la dinamica del sinistro e non creare problemi nel processo di attribuzione delle responsabilità civili e penali.

Vediamo nel dettaglio cosa fare.

La prima cosa di cui accertarsi è che non ci siano feriti: qualora ci siano persone che hanno subito gravi infortuni fisici come conseguenza dell’incidente sarà importantissimo essere veloce nel chiamare sia soccorsi sanitari che forze dell’ordine e posizionare il segnale di emergenza, il triangolo, che segnali l’incidente agli altri automobilisti.

Dopo aver prestato soccorso, sarà necessario documentare quanto accaduto: scattare delle foto che immortali la posizione dei veicoli e altri dettagli che hanno avuto un ruolo fondamentale nel causare il sinistro (come le tracce di frenate o eventuali problemi strutturali della strada).

Una volta documentato tutto, bisognerà capire se sia possibile rimuovere i veicoli dalla strada: qualora non ci siano la condizione, sarà necessario far intervenire le forze dell’ordine che svolgeranno gli opportuni testimoni.

Per la rimozione del veicolo è sempre meglio affidarsi a un professionista: nonostante si tratti di un mercato molto competitivo, scegliere i migliori nel settore del soccorso stradale a Roma è sempre una garanzia.

Qualora non ci siano feriti e non ci siano disaccordi sulla dinamica dell’accaduto, si potrà procedere alla compilazione del Modulo di Constatazione Amichevole (c.d. Modello CAI): i conducenti coinvolti dovranno fornire le proprie generalità e inviare tutto alla propria compagnia assicurativa entro 3 giorni dalla data dell’incidente.

In genere è buona prassi inviare una denuncia di sinistro sia alla propria compagnia assicurativa che a quella della controparte; per farlo si può usare la raccomanda, il fax o l’e-mail purché si inseriscano:

  • Data e luogo del sinistro
  • Generalità dei conducenti e dei proprietari dei veicoli
  • Estremi delle polizze assicurative e delle auto coinvolte
  • Modalità del sinistro
  • Eventuali testimoni ed interventi di forze dell’ordine
  • Preventivo per danni a cose e documentazione medica nell’ipotesi di lesioni fisiche

In allegato si dovrà anche esplicitare la disponibilità del proprietario del veicolo a sottoporre l’auto all’analisi di un perito di fiducia della controparte. Ovviamente sarà possibile procedere alla riparazione del mezzo solo dopo questa perizia

Risarcimento: le due tipologie di procedura

Esistono due tipologie di risarcimento e dipendono dalla dinamica dell’incidente.

Il risarcimento diretto deve essere richiesto attraverso l’invio della diffida e con una contestuale richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa se:

  • L’incidente si è verificato in Italia, nella Repubblica di San Marino o nello Stato del Vaticano
  • Non ha interessato più di due veicoli identificati, assicurati ed immatricolati in Italia
  • Non ci sono stati danni a cose o lesioni di lievi entità e quindi inferiori al 9%
  • L’assicurato non è responsabile del sinistro anche solo in parte

Il risarcimento all’assicurazione di controparte responsabile del sinistro va richiesto in tutte le altre ipotesi.

Ricevuta la richiesta di risarcimento, la compagnia ha massimo 60 giorni per formulare un’offerta di risarcimento per danni alle cose (30 giorni qualora si fosse usato il modello CAI con firma congiunta) e di 90 qualora ci fossero state delle lesioni fisiche.

Quando si sarà raggiunto un accordo che soddisfa entrambe le parti, la somma va liquidata in 15 giorni altrimenti tale importo potrà essere trattenuto come acconto sul maggior dovuto.

Quando, invece, non è stato possibile raggiungere un accordo, sarà necessario che compagnia assicurativa stipuli una convenzione di negoziazione assistita da avvocati e l’accordo raggiunto vale come titolo esecutivo.

Per tutte le altre ipotesi (mancato accordo, comunicazione di non voler partecipare all’incontro o mancata comunicazione) l’unica soluzione è quella di procedere per via penali.

Più informazioni su