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Progetto Google Wings: di che si tratta

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Recentemente gli Stati Uniti hanno concesso l’autorizzazione al volo ai droni prodotti dall’azienda Wing appartenente al gruppo Alphabet, che è lo stesso di Google. Questa possibilità riguarda in particolare il sud ovest della Virginia, dove l’utilizzo dei droni è già stato sperimentato nella sua applicazione nella vita quotidiana. La FAA (Federal Aviation Administration) ha stabilito come necessario che i droni volino in presenza di una visibilità perfetta, quindi con un meteo buono, e soltanto di giorno; il limite massimo dell’altezza di volo è di circa 120 metri.

I test effettuati

Nel 2012 è iniziata la sfida di Google ad Amazon per quanto riguarda la grande distribuzione tramite droni, con un progetto guidato da Nick Roy, professore di robotica del MIT – Computer Science & Artificial Intelligence Lab. Il contesto del progetto è la divisione Google X, che si ricorda per progetti come i Google Glass.

Solo due anni dopo l’idea è stata resa pubblica ed è stato eseguito il primo esperimento: dall’inizio del 2014 in poi, infatti, Google ha testato i prototipi di droni in Australia, dove le leggi in merito alla conduzione remota di velivoli di piccole dimensioni sono meno restrittive che negli Stati Uniti; le spedizioni sono state fatte verso due proprietari terrieri e sono stati consegnati alimenti per cani e vaccini per bovini. In seguito i test sono stati eseguiti anche in Finlandia.

Come vengono fatte le spedizioni con Google Wing

La gestione del servizio avviene mediante un click su “acquista” tramite smartphone: l’ordine richiesto viene calato nel cortile di casa con un cavo. Alcuni dei prodotti che si prestano facilmente alla spedizione tramite Wing sono il cibo fresco, le bevande e i medicinali.

La circolazione di questi droni è generalmente limitata in due casi: dal punto di vista degli spazi devono essere evitate le strade principali e le distanze di sicurezza devono essere rispettate; per quanto riguarda gli orari, invece, i velivoli possono circolare solo in alcuni momenti della giornata anche a causa dei rischi di inquinamento acustico.

Caratteristiche dei droni

I droni di Google Wing hanno le caratteristiche di un aereo, dal momento che hanno le ali rigide, ma al tempo stesso quelle di un elicottero, considerati i quattro rotori che lo muovono; pesano circa nove chili e hanno un’apertura alare all’incirca di un metro e mezzo.

Possono decollare e atterrare senza una pista: non necessitano di atterrare per consegnare gli ordini né di farli cadere dall’alto. Non possono consegnare oggetti pesanti, infatti si calcola che il peso massimo che possono sostenere sia all’incirca di 10 kg.

L’equilibrio dei droni è regolato da sensori quali GPS, fotocamere e sensori radio, mentre il loro posizionamento nello spazio è garantito da accelerometri e giroscopi.
Google Wing funziona sia attraverso l’uso dei computer sia con il lavoro in remoto svolto dalle persone.

Questo connubio si rivela fondamentale soprattutto talora l’oggetto da consegnare resti bloccato e debba quindi essere calato a terra da remoto: non sempre questa opzione può essere applicata non tanto per motivi tecnici quanto perché spesso gli Stati prevedono limitazioni particolari che riguardano proprio la gestione dei velivoli da remoto.

Che cosa distingue Google Wing dai droni di Amazon

  • Inizialmente negli Stati Uniti si è stati piuttosto entusiasti dei droni di Amazon, ma questo stato d’animo non si è progressivamente diffuso dal momento che il servizio ha continuato a riguardare fondamentalmente l’America, dove tra le altre cose le leggi sull’uso commerciale di droni ne limitano decisamente il pieno successo. Questo non è avvenuto nel caso di Google Wing, che è stato sviluppato e testato nel lungo periodo e si può dire che abbia al momento vinto la sfida con Amazon.
  • Google ha obiettivi differenti: se per Amazon i droni hanno la funzione di ridurre i tempi di attesa dei clienti, per il Progetto Wing le consegne a domicilio sono un aspetto secondario. I droni in questo caso servono a garantire la presenza in situazioni di emergenza, per esempio quando si verificano calamità naturali e di conseguenza determinate aree diventano difficili o impossibili da raggiungere.

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