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Roma alternativa: i luoghi non da perdere

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Roma Caput Mundi.  Roma culla del Cristianesimo. Roma, ombelico del mondo.

Quante maniere ci sono per introdurre la Capitale d’Italia?

Una della città più conosciute al mondo, merita di essere visitata almeno una volta nella vita per avere un indimenticabile ricordo. Ecco la nostra Roma segreta per una visita davvero unica.

Il turista che visita la Città Eterna, solitamente segue quegli itinerari tradizionali che ogni guida riporta a seconda degli interessi.

Infatti c’è quello che si riferisce esplicitamente alla Roma Cristiana, con visite a basiliche, chiese e catacombe; quello che permette di conoscere la Roma Storica, focalizzando l’attenzione del turista verso le testimonianze del passato della città: dal Foro Romano al Colosseo passando per l’Appia Antica e gli scavi di Ostia; oppure c’è quello della Roma Barocca che illustra le bellezze artistiche della città da Piazza Navona a Ponte S.Angelo e via dicendo.

Sicuramente ogni gusto turistico in questa città viene appagato, ma se volessimo scoprire una Roma segreta, quale itinerario dovremmo stilare?

· Piazza Cavalieri di Malta: occorre raggiungere l’Aventino all’altezza del Giardino degli Aranci. Qui c’è un grosso portone che ha una singolarità. Infatti, dal suo buco della serratura è possibile vedere la Cupola di San Pietro.

· Il Duomo di Roma: chi vede la chiesa Sacro Cuore del Suffragio non può non pensare al Duomo di Milano. Si tratta di una piccola chiesa in stile gotico (siamo a Lungotevere Prati, 12) la cui particolarità è il suo strano museo.
A fine Ottocento durante una funzione, alcuni ceri si incendiarono lasciando sulla parete una macchia somigliante il viso di una persona sofferente.
Il clero interpretò il segno come richiesta d’aiuto di un anima in Purgatorio. Si deve a Padre Jouet, l’idea di raccogliere cimeli riconducibili all’altra dimensione che formano una singolare collezione.· Cimitero acattolico: nel quartiere di Testaccio è possibile visitare il cimitero ateo (Via Caio Cestio, 6) che, dal XVIII secolo, ospita i resti di persone atee. Si tratta del cimitero più particolare di Roma che ospita tombe di persone famose come Keats, Goethe, Gramsci e Gadda tra gli altri.

· Cripta dei Cappuccini: Via Veneto è conosciuta per la dolce vita degli anni ’60 ma, al civico 27, si trova la chiesa di Santa Maria dell’Orazione e la Cripta dei frati Cappuccini. La particolarità è che suo all’interno si trovano ossa di migliaia di frati utilizzate per realizzare decorazioni, lampadari e altri inquietanti oggetti.

Ma la Roma dei misteri ha molto altro da offrire al turista curioso che la vuole esplorare al di fuori dei tradizionali stereotipi.

Luoghi resi famosi da celebri pellicole del grande schermo (chi non ricorda la Roma de “la grande bellezza” tanto per fare un esempio) e non solo.
La verace città dei romani che merita di essere conosciuta come in quei rioni dove il tempo sembra essersi fermato.
Uno di questi è la Garbatella, dove è possibile immergersi in una Roma popolare che custodisce gelosamente la sua identità; senza dimenticare Testaccio: fulcro della romanità di una volta ancora non dimenticata.

Piccole hostarie di un tempo che fù dove è possibile sedersi per gustare un piatto di spaghetti con la pajata oppure la coda alla vaccinara, delizie di una cucina povera che utilizzava il quinto quarto dei bovini, considerato come scarto.

Roma è mangiare un supplì al telefono oppure un caldo filetto di baccalà magari acquistato in una celebre rosticceria a piazza Santa Barbara: ossia, quelle cose che oggi la moda definisce Finder Food ma che nella Capitale, sono sempre esistite.

Di questo, ma anche di tanto altro, potrai leggere tra le pagine di Romabbella, un portale di riferimento per chi visita la Capitale scritto dai romani per chi, trovandosi a Roma, vuole vivere proprio come loro.

 

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