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Appello contro smembramento del Parco dello Stelvio

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Numerose organizzazioni ambientaliste tra cui Legambiente, Lipu, Wwf, Federparchi, Cai, hanno inviato oggi una lettera aperta al presidente del consiglio, al ministro dell’ambiente e a una serie di responsabili regionali e locali per denunciare il pericolo di uno «smembramento» del Parco dello Stelvio. «On.li Presidenti, On.li Ministri – inizia la lettera – Siamo estremamente preoccupati e contrariati dall’idea di un Paese che, per effetto di un decreto deciso ed approvato in modo sicuramente troppo frettoloso, decide di cancellare settantacinque anni di gestione unitaria di un patrimonio naturalistico montano di indiscussa eccellenza e notorietà anche internazionale qual è il Parco Nazionale dello Stelvio». «Lo Stelvio è Parco Nazionale perchè rappresenta – sottolinea il documento – un elemento irrinunciabile del paesaggio naturale e culturale del nostro Paese, come tale esso è riferimento per l’intera comunità nazionale, ed è anche una tessera fondamentale delle aree naturali protette che compongono il sistema sovranazionale delimitato dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Alpi, che il nostro Paese, come tutti gli altri Stati dell’Arco Alpino, ha ratificato con propria legge nel 1999». «La decisione di cancellare l’organismo che ne garantisce la gestione unitaria, il consorzio istituito nel 1992 tra Regione Lombardia, Province Autonome e Ministero dell’Ambiente, entro cui trovano adeguata rappresentanza le autonomie locali, le istituzioni di ricerca scientifica, i portatori di interesse ambientale, inevitabilmente segna la fine, di fatto e per decreto, di questo pezzo della storia della conservazione della natura nel nostro Paese». «Una simile decisione avrà sicuramente una ricaduta internazionale sull’immagine e sulla credibilità dell’Italia: in oltre un secolo di storia dei parchi nel nostro Continente, non è mai accaduto che un Paese cancellasse, di fatto, un Parco Nazionale», si sottolinea nella lettera. Le organizzazioni rivolgono un appello «affinchè le decisioni sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio vengano assunte non per decreto, ma all’interno di un tavolo istituzionale e di concertazione»

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