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Bambino di 4 anni si perde, lo aiuta dipendente Atac

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Ha ritrovato al capolinea di Eur Fermi un bambino di circa 4 anni che si era smarrito. Protagonista Luigi C., dipendente Atac da 32 anni, che ha accudito il piccolo finchè non è stato riconsegnato ai genitori, dai quali si era allontanato. Alle ore 13 circa, spiega Atac, tre ragazze si sono presentate da Luigi C., dipendente Atac in servizio al capolinea di Eur Fermi, dicendo di aver trovato sul piazzale un bambino biondo di circa 4 anni che vagava da solo. Il piccolo, che ha detto di chiamarsi Alex, è stato consegnato al dipendente Atac al quale ha raccontato di essere sceso da una macchina gialla, con la quale era arrivato con mamma, papà e la sua sorellina. Luigi C., 58 anni e da 32 dipendente Atac, ha subito avvertito la centrale operativa di superficie, avviando le procedure necessarie per rintracciare i genitori. Nell’attesa che arrivassero i carabinieri, Luigi si è preso cura del bambino. «Ho due nipotini di 3 e 4 anni – ha detto Luigi – e questo bambino mi sembrava proprio mio nipote. Per distrarlo l’ho fatto entrare nella cabina del capolinea, l’ho fatto sedere sulle mie ginocchia, mostrandogli quanti autobus arrivano e partono dal piazzale». «Poi Alex – aggiunge sorridente Luigi – mi ha detto che aveva fame e quindi gli ho comprato una pastarella e anche un ghiacciolo». Dopo quasi mezz’ora, racconta Atac, si è avvicinato un signore con una bambina: Alex ha riconosciuto il padre, la sorellina e gli è subito saltato al collo abbracciandolo. La mamma, piangendo, ha riabbracciato suo figlio, ringraziando il dipendente per averlo accudito fino ad allora. Due giorni fa ancora un altro episodio di solidarietà è stato compiuto da un altro dipendente Atac. Una signora, intorno alle ore 21 di martedì sera, si è sentita male e si è accasciata sulla scalinata dei giardini di piazza Venezia. La scena è stata notata da Francesco V., dipendente Atac in servizio di capolinea nella stessa piazza, che ha subito prestato soccorso alla signora e ha chiamato un’ambulanza con cui ha raggiunto l’ospedale più vicino. La donna era accompagnata dal giovane figlio, che ha ringraziato calorosamente Francesco V. per la solerzia e la disponibilità.

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