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C’era una volta Roma… “Il Giardino degli Aranci”

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Ci troviamo nel Giardino degli Aranci sul colle Aventino, in uno dei luoghi più conosciuti a Roma per il magnifico panorama che regala ai milioni di turisti che visitano la nostra città ogni anno.

Nel XIII secolo, il Parco era parte della roccaforte della famiglia Savelli, dalla quale proviene il nome originale “Parco Savelli”.

Successivamente la proprietà venne acquisita dai frati Domenicani, che nel 1219 ottennero l’affidamento della basilica di Santa Sabina, chiesa Medioevale adiacente al Giardino degli Aranci.

La leggenda narra che San Domenico, il fondatore dell’ordine dei padri, fu il portatore del primo albero di arance piantato su questo terreno. La particolarità si trova nel fatto che, sui resti dell’albero originario, ne crebbe un altro che ancora oggi continua a donare ogni anno i suoi frutti.

Quest’albero si trova nel giardino della chiesa di Santa Sabina, uscendo dall’apertura laterale della navata, si può notare un foro nel muro attraverso il quale e’ possibile ammirare la famosa pianta e sentire l’inebriante profumo dei suoi frutti.

Il giardino venne realizzato nel 1932 dall’architetto Raffaele De Vico e venne destinato a parco pubblico, donando alla nostra città, un altro meraviglioso belvedere.

Fino a non molto tempo fa, le “arance miracolose” erano quasi tutte destinate al Papa ed ai Cardinali.

Ormai da otto secoli, la pianta fiorisce puntualmente ogni anno ad agosto, nel colmo dell’estate.

Se volete perdervi nella poesia della Città Eterna, il Giardino degli Aranci è uno dei luoghi più romantici e d’ispirazione della città. Divenuto parco pubblico, e’ visibile a chiunque voglia assaporare un po’ di romantica magia..

Vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un altro capitolo della nostra C’era una volta Roma…

Isabella Alboini

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