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LAV, TAR Lazio annulla il regolamento comunale botticelle voluto dall’Amministrazione Raggi

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    LAV: IL NEO SINDACO GUALTIERI E L’ASSESSORA ALFONSI DOVRANNO ORA COMUNQUE AFFRONTARE ANCHE IL TEMA DELLA TUTELA DEI CAVALLI, INCENTIVANDO LA CONVERSIONE DELLE LICENZE IN TAXI E PONENDO FINE ALL’OCCUPAZIONE ABUSIVA DELL’EX MATTATOIO  

    È stato reso noto che il TAR Lazio ha annullato il nuovo Regolamento comunale (deliberazione n. 132/2020), che prevedeva il trasferimento delle botticelle romane nelle aree verdi di Villa Borghese, Villa Pamphili e Parco degli Acquedotti.

    I cavalli delle botticelle continueranno così a lavorare nel traffico caotico di Roma dopo cinque anni di annunci di botticelle elettriche e cambiamenti non avvenuti.

    “In attesa di una risolutiva modifica parlamentare del Codice della Strada, chiediamo al neo-eletto Sindaco Roberto Gualtieri e all’Assessora Alfonsi di affrontare da subito il problema della tutela dei cavalli ascoltando le associazioni, incentivando la conversione della licenza da botticella a taxi, unico articolo del precedente regolamento che è stato fatto salvo dal TAR, e liberando le stalle occupate abusivamente dai vetturini nell’ex Mattatoio”, dichiara il responsabile LAV Roma David Nicoli.

    Nella precedente udienza del 14 maggio i giudici amministrativi avevano accolto parzialmente il ricorso dei vetturini riconoscendo da un lato la possibilità per i Comuni di individuare le zone da destinare al servizio delle botticelle (art. 70 Codice della strada) e dall’altro la difficoltà dei vetturini di raggiungere le aree di lavoro.

    Entro il 20 ottobre il Comune di Roma Capitale avrebbe dovuto scegliere se predisporre zone di ricovero dei cavalli e delle carrozze nelle immediate vicinanze o all’interno delle aree verdi ovvero destinare incentivi economici all’acquisto di mezzi di trasporto da mettere a disposizione dei vetturini per spostarsi verso i luoghi di lavoro.

    “Non è questa la soluzione che ci aspettavamo dall’Amministrazione Raggi che aveva promesso di abolire il servizio a trazione animale – prosegue Nicoli – Il Comune di Roma Capitale ha avuto cinque mesi di tempo per soddisfare le richieste del TAR del Lazio. Questo rappresenta un altro capitolo nero in tema di animali che si aggiunge ad altri come la difesa e il finanziamento del modello Bioparco-zoo, il mancato nuovo Regolamento Tutela Animali, il mancato esercizio del ruolo di controllo sulle criticità dei canili comunali”.

    “Non è stata cambiata nemmeno la Legge nazionale e gli impegni dei parlamentari nella riforma del Codice della Strada sono caduti nel vuoto – ha aggiunto Nadia Zurlo, responsabile nazionale equidi LAV – ma noi continueremo a batterci affinché venga chiuso definitivamente questo triste capitolo di sofferenze per i cavalli”

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