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Parliamo di Welfare Aziendale e di come creare un’impresa che funziona

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I primi clienti di un’azienda sono i dipendenti. Se vuoi prenderti cura dei tuoi clienti, devi partire col prenderti cura dei tuoi dipendenti. Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste frasi e quante altre abbiamo pensato che fossero davvero dei concetti degni di valore.

Fondamentalmente il welfare aziendale si basa proprio su questo: il benessere del dipendente e della sua famiglia. Detto così, potrebbe sembrare una cosa da poco ma, riuscire a garantire che i propri lavoratori si sentano davvero bene nell’azienda per la quale lavorano e ne riconoscano i reali privilegi, è un obiettivo che si riesce a raggiungere soltanto attuando un progetto ben preciso e creato sulla tipologia del proprio personale.

Cos’è il welfare aziendale?

Quando parliamo di welfare aziendale, ci riferiamo a tutte quelle iniziative che il datore di lavoro promuove per aumentare il benessere del lavoratore all’interno della propria azienda, per migliorarne la sua qualità di vita e anche quella della sua famiglia, distribuendo tutta una serie di benefit che possono avere diversa natura (premi di produzione, orari flessibili, lavoro da casa, asilo aziendale e così via).

Quali sono i vantaggi del welfare aziendale per i lavoratori?

Lavorare in un’azienda che ci tiene alla salute fisica e psicologica dei propri impiegati, vuol dire trascorrere parte della propria giornata in un ambiente sereno e positivo. Ci sono situazioni in cui, purtroppo, i lavoratori si trovano ad operare in condizioni di altissimo stress o comunque in realtà all’interno delle quali non ci si sente a proprio agio e dalle quali non si vede l’ora di scappare via. La giornata lavorativa diventa, così, soltanto un mezzo per procurarsi un’entrata finanziaria ma non da altro tipo di vantaggio.

Chi opera in una struttura che ha inserito un programma di welfare aziendale, invece, può addirittura trarre benefici non solo materiali, ma ottenere anche una grossa soddisfazione personale poiché – come tutti ben sappiamo – la realizzazione in ambito lavorativo ripaga spesso di più a livello mentale. Sentirsi apprezzati, riconosciuti e gratificati è il regalo più bello che un dipendente possa desiderare.

Quali sono i vantaggi del welfare aziendale per il datore di lavoro?

È stato detto inizialmente: un dipendente felice crea clienti felici. Può sembrare utopistico, ma invece funziona esattamente così in ogni realtà. Se un lavoratore dipendente vive bene il proprio ambiente professionale, svolge con serenità le proprie mansioni, riceve complimenti e premi per il lavoro che offre, avrà la tranquillità mentale di affrontare qualsiasi sfida e di servire al meglio ogni cliente, anche quello più esigente, facendosi validi “ambasciatori” del servizio o del prodotto che vendono.

In questo modo, l’azienda ne trarrà molti vantaggi poiché i clienti stessi respireranno un clima di serenità e fiducia, saranno sempre accolti nel migliore dei modi e riconosceranno la trasparenza e la limpidezza dello staff.

Inoltre, quando un lavoratore si trova bene nel posto in cui presta servizio, difficilmente prenderà in considerazione altre proposte (nemmeno per uno stipendio più alto) e verrà in questo modo quasi azzerato il costoso turnover aziendale.

Come realizzare un piano welfare?

Per costruire un piano welfare che sia realmente apprezzato, bisogna partire dai bisogni reali dei propri dipendenti, in modo da offrire benefit su misura. Una volta fatta attentamente questa analisi, si verificheranno le aree ed i modi in cui poter intervenire, appurando in contemporanea quali sarebbero i relativi vantaggi fiscali che l’azienda otterrebbe da queste operazioni.

Il piano welfare può interessare diverse aree di sviluppo e pertanto il catalogo dei vantaggi, che l’azienda può ideare, può essere realmente vasto e vario. Alcune aziende hanno creato addirittura delle piattaforme web sulle quali i dipendenti possono, autonomamente, consultare i vari impieghi fra i quali poter destinare il budget messo loro a disposizione.

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