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Pensiero del giorno – Dentro e Fuori

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Carl G. Jung ci dice che: “Quelli che guardano fuori, dormono. Quelli che guardano dentro, si svegliano”

Guardare fuori vuol dire essere condizionati dagli avvenimenti esteriori per i tanti episodi di violenza, razzismo, genocidio, guerre, soprusi, disastri naturali e ambientali che ci propinano i mezzi di comunicazione.

Se si dà retta ai propri sentimenti a questo riguardo, non si potrà essere mossi dal desiderio di cambiare le cose, di migliorare il mondo. Continueremo il nostro tran tran quotidiano dando la colpa agli altri, al destino, a Dio. Saremo schiavi di un incantesimo e aspetteremo che qualcuno o qualcosa ci risvegli.

Se invece cambiamo la visuale e pensiamo che il mondo sia tutto ciò che è in noi, che niente esista al di fuori del modo in cui guardiamo gli avvenimenti, la società si trasforma. Vedremo, in ciò che accade all’esterno, un riflesso di tutto ciò che noi stessi proviamo e pensiamo: aggressività, insoddisfazione, rabbia, impotenza, dolore.

Tutto cambia se cambiamo noi stessi. In che modo? Crescendo di un’ottava, come avviene in musica, come fa l’elettrone intornoall’atomo. E’ così che l’anima cambia dimensione.

E c’è un unico modo per farlo: guardando dentro noi stessi. Affrontando la propria rabbia, il dolore, l’impotenza e la vergogna che vediamo fuori, nel mondo.

La comprensione di ciò, la comprensione di noi stessi, dei nostri disagi e della nostra grandezza, ci farà risvegliare ad una più alta consapevolezza.

Maria Rosaria Fortini

 

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