Pensiero del giorno – Epidemia

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    La parola ‘epidemia’ deriva dal latino e significa ‘che è del popolo’.

    Le epidemie, o pandemie, ci sono sempre state, a cominciare dagli Egizi per i quali la malattia e la sua diffusione erano considerate una punizione divina.

    Così, tra i greci, si parla di una pestilenza già nel primo canto dell’Iliade. Qui il morbo si dice provocato da Apollo, irato con Agamennone e con gli Achei.

    Se nell’antichità i popoli accettavano le epidemie come punizioni divine, l’uomo moderno, più razionale e mentale nei suoi ragionamenti, ritiene che il morbo che ci tormenta da tanti mesi sia dovuto all’errore di qualche tecnico di laboratorio o scienziato in Cina o altrove.

    Il fatto di non conoscere l’origine dell’epidemia e un modo sicuro per debellarla, porta l’inconscio collettivo ad accettarla come ineluttabile. Io stessa, nonostante sia scettica circa la realtà dei numeri e la planetaria diffusione del contagio, ho dovuto rinunciare a partecipare a un matrimonio a cui tenevo molto, perché avrei potuto contagiare la mia anziana madre.

    Nella peggiore delle ipotesi, potrebbe trattarsi di una psicosi collettiva; nella migliore, di un’influenza con complicazioni che possono portare alla morte un certo numero di persone.

    In ogni caso, la preoccupazione per gli altri e per noi stessi, le restrizioni, la lontananza forzata da persone care, ci stanno cambiando la vita.

    Il pensiero del virus ha infettato l’ambiente, la società e il nostro modo di vedere la realtà. Anche dal punto di vista economico, lo scenario sta cambiando. E’ finito un ciclo. Per ricominciare, dovremo reinventarci la vita e il modo di relazionarci gli uni con gli altri.

    Lo scrittore e filosofo bolognese Franco Berardi dice che ‘sono possibili un crollo finale dell’ordine economico globale e uno spiegamento di comunità autonome centrate sull’uguaglianza. Solo l’uguaglianza può ripristinare qualcosa di nuovo tra gli umani’.

    Nell’incertezza di questo nostro tempo, la collaborazione deve prevalere sull’individualismo, che ha caratterizzato fin ad ora il nostro modo di agire e il nostro sentire.

    Ogni epidemia ha portato profondi cambiamenti e, come ritiene lo scrittore Bruno Del Medico nel suo libro ‘Universo quantistico e sincronicità’: ‘I numerosi casi di epidemie degli ultimi anni fanno parte di una sincronicità globale che sta guidando l’umanità verso il massimo livello di complessità e di coscienza’.

    Maria Rosaria Fortini

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