Pensiero del giorno – Insieme su Skype

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    “Salve, famiglia, siamo di nuovo qua!”. Mirko si affaccia sullo schermo del pc con il viso sorridente. Ha sempre donato buonumore a chi, nel tempo, è venuto in contatto con lui.

    Edith non c’è. E’ occupata a dipingere. Dopo aver lavorato da remoto, si rilassa con il suo hobby preferito.

    Appaiono su Skype la mamma Luisella e la sorella Sara. Luisella vuol sapere se il clima in terra  scozzese permette al figlio di fare lunghe passeggiate.

    “Sì, mà, la nostra campagna è vasta e incontaminata; ci permette di stare all’aria aperta senza pericoli. Gente se ne vede poca”. Mirko si alza dal divano dal quale si connette con la famiglia e mostra, attraverso una finestra, il panorama che ha descritto. Nella zona in cui vive l’aria è calma, assolata, si notano alcuni alberi spogli e un piccolo specchio d’acqua. In lontananza, ondulazioni innevate.

    “Magnifico!” dice nonna Dora che, nel frattempo, si è collegata. Paolo indugia nel sistemare il computer in modo che la mamma abbia la migliore inquadratura.

    “Ci siamo tutti?” domanda Mirko passandosi una mano sul capo dove appare una zazzera appena accennata.

    “Ci sono anch’io” esordisce Olga, la compagna di Paolo, collegandosi da casa loro.

    “Bene. Devo darvi una notizia importante. Siete pronti?”

    “Che cosa ci devi dire?” domanda Dora, allarmata.

    “Tranquilli, tranquilli, niente di preoccupante….” Nel frattempo, Edith si è accomodata accanto a Mirko. Ha un sorriso smagliante.

    Il ragazzo la cinge con un braccio poi annuncia, sornione: “Abbiamo deciso di sposarci”.

    Esclamazioni di giubilo riempiono lo schermo.

    “Che splendida notizia!” esulta Luisella.

    “Perché non lo hai detto prima a noi?” protesta Sara.

    “Abbiamo deciso solo qualche ora fa. Il tempo di andare in un certo negozio. E’ vero?”. Edith annuisce vistosamente. La ragazza comprende bene l’italiano ma non lo parla altrettanto bene e, a riprova di quanto detto, mostra all’anulare sinistro un graziosissimo anello con pietra verde che suscita gridolii di ammirazione.

    “A quando la cerimonia?” s’informa Paolo.

    “Dovremo aspettare almeno un anno. Il tempo di rimettermi in carreggiata con il lavoro”.

    “I tuoi clienti si sono defilati? Non ti commissionano più viaggi?”

    “Sì, ma per partire aspettano che il virus scompaia oppure che siano tutti vaccinati”.

    “Bum!” Marianna irrompe nel dialogo tra Paolo e Mirko come un fulmine a ciel sereno.

    “Che cerchi di dire Marianna?” domanda Olga.

    “Se questo virus è arrivato con tanta violenza, non se ne andrà tanto facilmente e inoltre, se sarà necessario vaccinarsi per debellarlo, c’è molta gente che non vorrà farlo per paura degli effetti collaterali. Infine, mi domando: il vaccino potrà essere veramente efficace come dicono?”

    Il discorso produce una valanga di proteste: “Ma certo!” – “Assolutamente” – “Non c’è da dubitarne”.

    I membri che compongono la famiglia di Marianna sono tutti d’accordo. Il vaccino sarà la soluzione migliore.

    “Siete sicuri che sia in grado di risolvere davvero tutti i problemi?” insiste Marianna.

    “Noi vorremmo tornare a una vita normale, se possibile” afferma Mirko con convinzione.

    “Per quel che mi riguarda, io sto isolata da troppo tempo” protesta Olga. “E’ vero che ho diverse amiche vicine di casa ma vorrei uscire di più”.

    Sara si rivolge al fratello: “Quale tipo di vaccino preferisci?”

    “Qualsiasi, purché questa storia finisca presto. Anzi, potendo, ne farei due o tre tutti insieme”.

    Alla battuta del nipote, Marianna inorridisce. “Davvero faresti una cosa del genere?”

    “Sto scherzando, zia, volevo convincere anche te dell’efficacia del rimedio per il coronavirus”.

    Interviene Dora: “Non capisco perché, Marianna, ma sei l’unica a pensarla diversamente. Hanno trovato un rimedio in breve tempo, non ne sei contenta?”.

    “Prima di tutto” risponde Marianna “non dovresti meravigliarti perché, se ricordi bene, papà mi chiamava ‘protestante’; inoltre, penso che sia strano il fatto che dopo solo un anno di sperimentazione, il vaccino sia già bell’e pronto. La cosa mi lascia perplessa”.

    “Fai sempre la difficile” dice Paolo. “Io non vedo l’ora che venga il mio turno e quello di mamma per stare più tranquillo”.

    “Ho l’impressione che fai le tue proteste per partito preso” incalza Luisella.

    “Certo. Per provocarvi. Vi pare normale che tutti si vada dalla stessa parte senza un contraddittorio sensato? E’ assurdo”.

    “Secondo me, Iaia ha ragione” interviene Sara chiamando la zia con il nomignolo che le dava da bambina. “Ognuno deve esprimere la sua idea e portare avanti le sue battaglie. Forse a essere in torto siamo noi, chi può dirlo?”

    “Ok, famiglia” si congeda Mirko. “Noi ora abbiamo da fare. Vi salutiamo. Ci rivedremo presto”.

    Edith agita le mani davanti allo schermo. Il suo sorriso è splendente.

    “Tanti auguri e congratulazioni!” All’ultimo momento si sono affacciati anche il marito di Marianna e il compagno di Sara per esprimere le felicitazioni ai promessi sposi.

    “Che Dio vi benedica per la notizia che ci avete dato” conclude commossa Dora esprimendo il sentimento di affetto e di felicità che pervade tutta la compagnia.

    Maria Rosaria Fortini

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