Pensiero del giorno – Su Skype

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    “Sei collegata? Noi ci siamo tutti”. Dopo vari tentativi infruttuosi, la riunione familiare su Skype è al completo. Che si faccia di sabato o di domenica, l’appuntamento è irrinunciabile.

    Dipende tutto dalla disponibilità di Mirko, che si trova all’estero.

    “Marianna! Non ti vedo bene. Allarga lo schermo”.

    “Sara, vedo solo gli occhi, inclina di più il pc”.

    E’ sempre Paolo, fratello di Marianna che, da casa di mamma Dora, indirizza la riunione online.

    Ognuno si connette dalla propria città. Quella di Marianna si trova in Umbria, le altre a Roma.

    Mirko, dalla sua postazione scozzese, esordisce: “Allora come state, famiglia? Tutti vivi e vegeti?”

    Il ragazzo, socievole ed estroverso, è partito da Roma in gioventù. Il lavoro di venditore l’ha portato in giro per il mondo. Da molti anni, abita in Scozia.

    Dora è la prima a replicare: “Per me, con il virus, è cambiato poco. Non esco quasi mai”.

    “Secondo te, Paolo” dice Sara, la sorella maggiore di Mirko, occhieggiando dietro la mamma Luisella e il fidanzato “questo pericolo da pandemia durerà per molto?”

    “No, se si riuscirà a trovare in breve tempo un vaccino efficace”.

    “Che cosa? Che cosa?”. Marianna prende la parola con impeto.

    “Eh già, tu sei negazionista, lo sappiamo” commenta Paolo.

    “No davvero. Io non nego che siamo afflitti da diversi mesi da un virus che mette a disagio intere popolazioni, ma è anche vero che mi faccio mille domande in proposito. Per esempio, da dove viene? Non è sicuro che venga da un laboratorio cinese; secondo: è davvero talmente pericoloso da mettere in quarantena nazioni intere?… Non so se mi spiego”.

    “E’ chiaro. Sei una complottista, zia” ride Mirko.

    “Che cosa vuol dire esattamente complottista?” domanda Dora.

    Risponde Paolo: “E’ come se qualcuno avesse messo in giro apposta questo virus”.

    “Per quale motivo?”

    Spiega Sara: “Ho letto che potrebbe trattarsi di voglia di potere. Come se ad alcuni piacesse di avere sotto di sé l’umanità per averne vantaggi economici”.

    Interviene Luisella occupando tutto lo schermo: “Ma non sarà che danno fastidio i pensionati? Effettivamente, sottraiamo parecchie risorse allo Stato…”.

    “…E i più colpiti, guarda caso, sono proprio gli anziani…”precisa Mirko con una risata.

    “Mirko!”

    “Scusa, mà, stavo solo scherzando”.

    “Non si può negare” dice Paolo “che tra noi ce ne siamo quattro di una ragguardevole età…”

    “Io sono la capostipite, con i miei 96 anni!”.

    “Portati benissimo!” dice Sara che ha una venerazione per la nonna.

    “Insomma” riprende Marianna “secondo me, tutto è possibile. Solo che, tra l’uso delle mascherine, il distanziamento sociale, la scuola da remoto, la solitudine di tante persone, mi sembra che stiamo diventando degli alieni”.

    “La paura è una brutta bestia…” commenta Dora.

    “Eh sì” cantilenano tutti in coro.

    “Senza contare il danno economico in atto” dice Paolo.

    “Bando alle tristezze” dice Sara che è dotata di uno spirito brillante e un sorriso aperto “presto tutto questo sarà finito e torneremo ad abbracciarci”.

    A Marianna vengono le lacrime agli occhi. La lontananza dagli altri, anche se relativa, le mette tristezza.

    “Vi do un consiglio” dice Luisella, che è molto religiosa, “sono del parere che questa situazione anomala possa essere sconfitta solo con la preghiera. Su Tv2000 ci sono tanti riti e preghiere. A me danno serenità”.

    “Brava, mamma” esclama Mirko con gratitudine “soltanto le preghiere mi potranno aiutare a riprendere il lavoro”.

    “Hai perso clienti?” chiede Paolo.

    “Altroché, zio! Nessuno vuole più mettersi in viaggio. Il turismo è fermo quasi del tutto”.

    “Se stai fermo tu, non lavoro neanche io” commenta Sara che collabora col fratello presso la sua agenzia online.

    “Venite in Umbria appena si può” propone Marianna “ci faremo compagnia e troveremo una soluzione a tutti i problemi”.

    “Magari” esclama Dora, “ci metterei la firma a soggiornare in quella tua cittadina immersa nella natura. Riuscirei a dimenticare ogni contrarietà”.

    Per qualche secondo, nessuno commenta. Ognuno di loro vorrebbe essere libero di muoversi a piacimento.

    “Beh, famiglia, ora vi lascio” annuncia Mirko, “non ho ancora fatto la mia passeggiata in solitaria”. Accanto a lui si affaccia Edith, la compagna con cui condivide la vita che si è scelto lontano dal suo paese.

    “Ciao Mirko, a presto” saluta Dora, felice di aver potuto comunicare con tutti, ma soprattutto con il nipote che vive lontano.

    “Ciao, ciao, alla prossima”. Sullo schermo, è tutto un agitare di mani che si salutano e di baci virtuali che volano.

    Maria Rosaria Fortini

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