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Pensiero del giorno – Visioni Spaziali

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Esistono alcune suggestive definizioni dell’universo.

Per esempio, di Eden Phillpotts: ‘L’universo è pieno di oggetti magici che aspettano pazientemente il nostro ingegno per autodefinirsi’.

Di Anton Cechov: ‘Forse il nostro universo si trova dentro il dente di qualche gigante’.

Infine di Giordano Bruno: ‘L’universo è tutto centro e tutto circonferenza’.

Gli oggetti magici di cui parla lo scrittore e drammaturgo Eden Phillpotts sono manifestazioni della Natura e della materia a cui non abbiamo ancora dato un nome.

Conosciamo soltanto gli oggetti che si trovano sulla Terra e nello spazio visibili ai nostri occhi tridimensionali e sta all’occhio del filosofo e dello scienziato coglierne gli aspetti nascosti e multidimensionali attraverso l’intuizione, il ragionamento e il calcolo.

Ecco allora che può presentarsi un mondo magico come quello delle particelle subatomiche che, con la loro non-località (cioè la non separabilità) e la legge di attrazione, hanno cambiato perfino la nostra percezione della realtà.

Invece, gli scrittori come Anton Cechov ci suggeriscono, con la fantasia e con l’inventiva, di guardare altrove, di riconsiderare la storia del mondo in maniera fantastica. Esempio eclatante, la trama del film ‘Matrix’ in cui si ipotizza un’umanità bloccata in un cyberspazio creato dalle macchine,immaginario dente del gigante evocato dallo scrittore russo.

Con maggiore profondità e passione il filosofo Giordano Bruno ci comunica infine la visione, scientifica e spirituale, di un universo circolare e senza confini il quale, come un mandala, con volute e spirali, può viaggiare incessantemente al centro di sé stesso.

Maria Rosaria Fortini

 

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