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Prima truffa dello specchietto poi lo minaccia con il coltello

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«Truffa dello specchietto» e non solo. Il malcapitato oltre alla richiesta di un indennizzo si è visto costretto a cedere anche la sua giacca «griffata». È accaduto il 23 gennaio scorso intorno alle ore 02.30 in via Ramazzini. Un giovane di 20 anni, mentre era alla guida della sua auto, è stato avvicinato da un uomo, che suonando all’impazzata il clacson per attirare la sua attenzione, lo ha costretto a fermarsi. Una volta sceso dall’abitacolo, l’automobilista ha iniziato ad inveire contro di lui, accusandolo di aver rotto poco prima, durante la marcia, lo specchietto retrovisore della sua auto, per poi minacciarlo di ritorsione nel caso non avesse pagato il «danno». Intimorito dalle minacce, il ragazzo ha preso dal portafogli tutto il denaro che aveva. Ma la cifra corrisposta, appena 35 euro, non ha soddisfatto le aspettative dell’energumeno, che ha spintonato il ragazzo colpendolo con uno schiaffo. A quel punto l’attenzione dell’uomo si è concentrata sull’abbigliamento del ragazzo. Minacciandolo con un coltello, lo ha costretto a consegnargli la sua giacca «griffata». Dopo essersi appropriato del capo di vestiario, l’uomo si è allontanato facendo perdere le sue tracce. Il malcapitato si è rivolto agli uomini del Commissariato S. Paolo, diretto dal dr. Luigi De Angelis, per denunciare il fatto. Gli investigatori, attraverso la descrizione del ragazzo e i riscontri del caso sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo, un romano di 28 anni, che già in passato si era reso protagonista di episodi analoghi. Ieri pomeriggio, i poliziotti hanno notificato a B.R., che nel frattempo era detenuto in carcere per un reato analogo, l’ordinanza di custodia cautelare per il reato di rapina ed estorsione.

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