RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Roma Universalis. La dinastia venuta dall’Africa foto

Più informazioni su

Questa esposizione include nel suo percorso Colosseo, Fori e Palatino con 7 aree finora chiuse al pubblico.

Roma Univesralis questo è il titolo della mostra che si è aperta al Colosseo il 15 Novembre la mostra tratta della dinastia dei Severi che resse l’Impero Romano dal 193 al 235.  Questa dinastia nata con Settimio Severo, che succedette a Pertinace, dopo un periodo di guerra civile.Settimio Severo sbarazzatosi dei nemici, come ricorda lo storico romano Erodiano,che lo descrive facile all’ira e vendicativo, nel suo libro “Storia dell’impero romano dopo Marco Aurelio”.

Sempre Erodiano ci dice: “Settimio entrò a Roma pieno di foschi propositi contro gli amici di Albino ancora superstiti. Il popolo gli andò incontro con rami di alloro, manifestando in ogni modo rispetto e omaggio; anche i senatori lo salutarono, per la maggior parte sconvolti dal timore. Pensavano infatti che egli non li avrebbe risparmiati, essendo per natura un temibile nemico, solito ad accontentarsi, per colpire, di un minimo pretesto; in quel momento poi sembrava che avesse ottime ragioni per farlo”. Sempre Erodiano ci informa che seppe farsi amici i generali ma si vendicò di coloro che erano stati alleati dei suoi nemici, egli pertanto era seguito dai sudditi piú per timore che per affetto: eppure egli cercava di essere gradito al popolo.

Ma nonostante tutto Settimio Severo seppe essere un grande imperatore infatti sotto di lui Roma conobbe un periodo di prosperità.  La città di Roma venne ricostruita dopo gli incendi di età Commodiana e vennero così costruite la Via Nova, la Via Septimia, le Grandi Terme, una gigantesca Fontana detta Septizodium, vennero restaurati il Pantheon ed altri numerosi edifici sacri. Dopo di lui l’impero fu retto dalla dinastia di cui egli fu il fondatore.Tuttavia la dinastia si macchiò di numerosi delitti e nessun membro di essa morì nel suo letto fatta eccezione per il suo fondatore.

Con la dinastia dei Severi Roma conobbe un periodo di cosmopolitismo  e trasformandosi  così in una città meravigliosa, rivoluzionarono infatti l’assetto viario di Roma, fecero arrivare grano e olio a quasi un milione di abitanti, e idearono anche “una sorta di Ius Soli ante litteram” come ha ricordato la direttrice del Parco Archeologico Alfonsina Russo. Sotto Caracalla con la Costituzione Antonina, infatti, conferirono cittadinanza romana a tutti i cittadini liberi residenti nell’Impero. Molti dei monumenti e dei siti capitolini sono legati alla loro dinastia.

La direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo ricorda come la mostra nasca con l’obbiettivo di “ampliare l’offerta culturale del Parco così da coinvolgere non solo i turisti ma anche i residenti, nel passato della loro città». La conferenza stampa si svolge all’interno dell’anfiteatro più famoso al mondo e l’ideatrice della mostra Clementina Panella riflette emozionata «non avrei mai creduto possibile nella mia vita parlare nella fossa dei leoni”.

L’esposizione, ricca di più di cento pezzi, si articola in tre grandi sezioni che coinvolgono il Colosseo, il Palatino, sul quale si ergeva la Domus Severiana: la residenza dei Severi , e il Foro Romano. Il primo nucleo narrativo si apre nella galleria del II ordine del Colosseo dove sono presentati circa cento tra opere e reperti archeologici. Il percorso si sviluppa in quattro diverse sezioni che trattano gli sviluppi storico-politici, la riforma militare e delle province ponendo l’attenzione su la società, la cultura, le religioni e lo spazio urbano. Ad accogliere i visitatori si trova al famiglia imperiale al completo: i busti dell’imperatore Settimio Severo e dell’imperatrice Giulia Domna, donna molto colta che proveniva dalla Siria, seguiti dall’intera dinastia in un susseguirsi di ritratti marmorei datati tra il 193 e il 210 d.C.

Particolare importanza ha nella mostra i frammenti originali della “Forma Urbis Romae” la mappa del catasto urbano fatta sotto la dinastia severiana.

Mentre 33 statue, tra cui un ritratto di Settimio Severo sono esposte nel Tempio di Romolo sulla via sacra. Il Clivus ad carinas, riaperto dopo secoli, che dalla via Sacra porta al Templum Pacis che come dice Rossella Rea: “Il paesaggio regala un’atmosfera romantica, passando sotto la galleria del Ladrone, un luogo in origine buio che dava adito a comportamenti non leciti, usato fino al Medioevo”. Qui si rivedono oggi le tabernae originali, e da qui si gode l’affaccio sull’aula di culto del leggendario Tempio della Pace «dove era esposto il bottino d’oro conquistato a Gerusalemme, e dove brillano ora i marmi del pavimento – continua Rea – che svelano tracce dell’incendio che, come racconta Procopio, distrusse l’edificio». E sempre qui, in un allestimento firmato da Barbara Nazzaro, si accende, spettacolare, la planimetria dei Fori.

Il percorso ci porta a visitare non solo il Colosseo ma tutta l’area archeologica e ci fa comprendere come la grandezza di Roma non fosse caratterizzata da ciò che conquistava militarmente ma da ciò che era in grado di assorbire dalle altre culture.

Come dice Alessandro D’Alessio, curatore della mostra: “è in mostra la rappresentazione dell’ultimo processo di globalizzazione dell’età classica”.

Roma Universalis

L’impero e la dinastia venuta dall’Africa dal 15 novembre 2018 al 30 Agosto 2019

 

Colosseo – Foro Romano – Palatino

Orari Parco Archeologico del Colosseo:

8.30 -16.30 fino al 15 febbraio 2019

8.30-17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo 2019

8.30-17.30 dal 16 marzo al 30 marzo 2019

8.30-19.15 dal 31 marzo al 31 agosto 2019

l’ingresso si effettua fino a un’ora prima della chiusura del monumento

chiusura al pubblico 25 dicembre 2018 e 1 gennaio 2019

Biglietto:

Intero 12,00 euro

Ridotto 7,50 euro

Comprensivo delle mostre in corso nell’area archeologica Foro Romano – Palatino – Colosseo

Riduzioni e gratuità secondo la normativa vigente.

Lo stesso biglietto, valido 2 giorni, consente un solo ingresso al Colosseo e un solo ingresso al Foro Romano – Palatino

Prevendite e visite guidate:

tel +39.06.39967700

www.coopculture.it

Emiliano Salvatore

 

Più informazioni su