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Rubavano vestiti e li vendevano come nuovi, sgominata banda

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Sono stati gli agenti del commissariato Trevi Campo Marzio, diretto da Lorenzo Suraci, a scoprire una banda di malfattori specializzata nel piazzare refurtiva. Non refurtiva qualsiasi, ma capi d’abbigliamento griffati rubati da esercizi commerciali della Capitale e della provincia. Le indagini della Polizia sono partite dopo che alcuni negozianti hanno denunciato agli investigatori di essere rimaste vittime di furti. Gli esercenti, hanno raccontato che alcuni giorni dopo i furti, due sconosciuti li hanno contattati proponendosi per la vendita di capi d’abbigliamento nuovi ma a prezzi concorrenziali. Alle domande circa la provenienza della merce, i due complici hanno fornito spiegazioni piuttosto vaghe, tenendo a precisare che si trattava comunque di capi nuovi, ancora imbustati. I due «fornitori» poi erano stati piuttosto incalzanti con i negozianti, invitandoli a concludere quanto prima la compravendita. Mirate indagini, con appostamenti e pedinamenti in abiti civili, hanno portato gli investigatori del Commissariato Trevi Campo Marzio in un appartamento di Bracciano. Al momento del blitz nell’immobile, un piccolo appartamento alla periferia della cittadina, gli agenti hanno trovato oltre 1000 capi d’abbigliamento risultati rubati, ammassati nel salone e riposti all’interno di scatoloni, recanti non solo i cartellini del prezzo, ma addirittura le placche anti-taccheggio. I due occupanti l’appartamento, L.L. italiano di 42 anni di origini pugliesi, e L.C. 27enne romeno, sono stati sottoposti a fermi di indiziato di delitto per ricettazione. I due, temendo di essere scoperti dalla Polizia, avevano pensato di traslocare a breve; L.L. infatti, proprietario dell’immobile, aveva preso contatti con un’agenzia immobiliare per mettere in vendita l’appartamento quanto prima, sperando così di far perdere le tracce.

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