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Sanit. Salute dei viaggiatori cosa fare per non ammalarsi in vacanza

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Salute dei viaggiatori cosa fare per non ammalarsi in vacanza

Gli italiani sono al sesto posto al mondo per i viaggi internazionali ma non hanno l’abitudine a documentarsi per le malattie

Ci sono delle regole di profilassi da tenere soprattutto se si viaggia in Paesi dove le condizioni igienico sanitarie sono molto scarse. E’ quanto emerge dal seminario “La Salute dei viaggiatori: cosa fare per non ammalarsi in vacanza” tenutosi oggi al Sanit, Forum internazionale della Salute, e organizzato da Fiavet Lazio e dall’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini.

“L’invito è a viaggiare programmando la propria vacanza affidandosi all’intermediazione  di un professionista, in modo che il viaggio, anche dal punto di vista della salute, non sia rovinato” ha dichiarato Andrea Costanzo, Presidente del Sanit. “I contratti di viaggio – ha proseguito – sono infatti coperti da assicurazioni e, essendo gli agenti di viaggio esperti delle destinazioni che propongono, sono sempre in grado di consigliare il cliente anche per ciò che concerne i giusti comportamenti da tenere nei Paesi dove ci si reca”.

L’alimentazione corretta da tenere all’estero è stata illustrata dalla Dott.ssa Paola Scardella, dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, autrice del libro “Paese che vai… consigli utili per un viaggio consapevole”. “L’alimentazione – ha spiegato – è alla base del nostro star bene e coinvolge il nostro immaginario. Le tradizioni alimentari sono l’aspetto più accessibile di un popolo e ci avvicinano alle altre culture. Tuttavia,  è bene darsi delle regole e effettuare una profilassi”. Tra le indicazioni della Dottoressa:  bere solo acqua imbottigliata e sigillata o consumarne bollita, non aggiungere ghiaccio alle bevande,  mangiare frutta e verdure sbucciate o cibi ben cotti ancora caldi, non consumare pesce e frutti di mare crudi, non mangiare latticini non pastorizzati, non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti e curare l’igiene personale.

Indispensabile la profilassi vaccinale adeguata prima della partenza, indicata sul sito del Ministero della Salute nella sezione delle malattie infettive, dove si trova la carta delle zone a rischio e i vaccini indicati per ogni territorio. La Dott.ssa Lucia Miglioresi, dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, ha indicato tra le malattie che necessitano di vaccini specifici la malaria, tra le più diffuse  nell’Africa Subsahariana e in particolari zone dell’America Latina; la febbre gialla nei Paesi asiatici; il tifo nel subcontinente indiano, dove si possono mangiare alimenti contaminati da acqua proveniente dalla rete fognaria.

“I rischi si moltiplicano quando si viaggia con bambini – ha affermato il Dott. Mauro Calvani, pediatra – bisognerebbe sempre aspettare per un viaggio in aereo che abbiano compiuto almeno una settimana, che non abbiano subito recenti operazioni chirurgiche e attuare particolari profilassi per la dissenteria, che ha un rischio molto elevato di mortalità nell’infanzia, che si riduce nel caso di allattamento al seno”.

In un’attenta pianificazione del viaggio, è sempre preferibile contrarre un’assicurazione che copra problemi a livello di salute. E’ quanto consiglia Edoardo Barni, Amministratore Delegato di Assifidi: “Gli operatori turistici sono obbligati a informare i clienti circa i rischi per la salute, ma la quasi totalità delle polizze che si stipulano sui contratti turistici hanno dei termini generici, quindi è interesse delle agenzie di viaggio accertarsi delle polizze che si sottoscrivono, affidandosi soprattutto a compagnie che abbiano una centrale operativa attiva”.

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