RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Sanità. A Ladispoli una giornata dedicata alla prevenzione

Più informazioni su

A Ladispoli una giornata interamente dedicata alla prevenzione. Per tutto il giorno le farmacie, gli ambulatori e gli studi medici saranno a disposizione dei cittadini per fare un po’ di sana prevenzione. Test dell’Hiv, controlli oculistici e audiometrici, visite pediatriche per i bambini, ma anche mammografie ed ecografie tiroidee. L’evento dal titolo ‘Prevenire e’ vivere’ e’ stato organizzato con il patrocinio di Omceo Roma, dell’Asl Roma 4, dell’Avis, della Croce rossa, del Salus Medical Center e dell’ Apaim, Associazione pazienti Italia melanoma. Prevenzione a tutto tondo anche per gli animali grazie allo spazio allestito dagli studi veterinari, dall’associazione ‘Fare ambiente’ e dalle guardie zoofile Nogra.

Alla conferenza stampa di presentazione, presso la biblioteca dedicata a Peppino Impastato, e’ stato presentato il manifesto ‘Comuni Uniti per la Sanita” a cui il comune di Ladispoli aveva gia’ aderito nel febbraio di quest’anno. Presenti, fra gli altri, anche il sindaco Alessandro Grando, la direttrice sanitaria dell’Asl Roma 4 Carmela Matera, il Delegato alla Sanita’ e all’Edilizia Sportiva del Comune di Ladispoli Roberto Oertel e il Consigliere dell’Ordine dei medici di Roma e Coordinatore dell’Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri Foad Aodi. Un manifesto che nasce con l’obiettivo di promuovere screening di prevenzione, check up e visite gratuite per tutti. E’ in questo senso che si muove l’impegno profuso dai Comuni, dalle associazioni e dalle Asl del territorio in collaborazione con l’Ordine dei medici di Roma. Entrare nei territori per ascoltare i bisogni dei cittadini, raccoglierne le preoccupazioni per creare una sanita’ piu’ a misura d’uomo che riesca ad essere efficiente abbattendo i costi, le barriere, le difficolta’ culturali e linguistiche.

“Ospitare questa manifestazione e’ un onore e un impegno a cui la citta’ si prepara da mesi- ha dichiarato Alessandro Grando, sindaco di Ladispoli- Abbiamo aderito subito al manifesto ‘Comuni Uniti’ nell’ottica di promuovere la prevenzione come strumento di benessere perche’ come dice anche il titolo della manifestazione prevenire e’ vita. Oggi in piazza ci sono molte realta’ dell’associazionismo insieme ai rappresentanti degli ordini, mentre in giro per la citta’ sono rimaste aperte le farmacie e gli studi medici, anche gli studi veterinari, una copertura a 360° resa possibile anche grazie al coordinamento del delegato alla Sanita’ Roberto Ortel. Vista la partecipazione- ha concluso- abbiamo deciso di ripetere con cadenza annuale questa manifestazione, quindi ci rivediamo l’anno prossimo”.

Soddisfazione anche da parte del direttore sanitario dell’Asl Roma 4, nonche’ membro della Commissione Comuni Uniti dell’Ordine dei medici Roma, Carmela Matera “Siamo felici che anche il Comune di Ladispoli abbia aderito al manifesto ‘Comuni Uniti per la Sanita”, la firma ha messo insieme due enti fondamentali per il territorio come i Comuni e la Asl, grazie all’associazione Uniti per Unire. L’idea, visto l’ottimo risultato raggiunto, e’ di portare questa esperienza su altri Comuni nel comprensorio della Asl Roma 4, perche’ e’ importante stare sul territorio, sia nei grandi comuni che in quelli piu’ piccoli. Il manifesto e’ molto produttivo anche da un altro punto di vista: la tutela della multiculturalita’ dei pazienti presente in molti territori, non solo a Ladispoli, penso anche a Bracciano, Anguillara e Trevignano”.

“L’Omceo prosegue il suo percorso e il manifesto ‘Comuni uniti per la Sanita” si arricchisce di nuove proposte. Dopo Civitavecchia oggi siamo a Ladispoli, ma l’obiettivo e’ lo stesso: vogliamo avvicinare l’Ordine dei medici di Roma ai cittadini del territorio per garantire loro un servizio di qualita’”. Lo ha dichiarato il Consigliere dell’Ordine dei medici di Roma e Coordinatore dell’Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri Foad Aodi a margine dell’evento ‘Prevenire e’ vivere’ organizzato dal comune di Latina in collaborazione con l’Omceo Roma e la Asl Roma 4.

“Per fare questo dobbiamo essere presenti sul territorio- ha continuato- creare, come stiamo facendo, una rete che coinvolga le istituzioni, gli enti locali, le associazioni, le universita’ e i presidi sanitari. Per questo la Commissione Comuni uniti vuole internazionalizzare la sanita’ romana e di provincia grazie anche alla collaborazione dei direttori generali e dei direttori sanitari. Dobbiamo puntare alla telemedicina e abbattere i pregiudizi, le barriere culturali e linguistiche che troppo spesso intralciano il cammino per una sanita’ universalmente accessibile. Per questo abbiamo intenzione di formare dei mediatori culturali che possano accogliere i pazienti stranieri, specialmente coloro che non hanno il permesso di soggiorno, aumentando cosi’ il livello di prevenzione generale di tutto il territorio”.

“Senza dimenticarci- aggiunge Aodi- dei nostri iscritti ai quali dobbiamo garantire la tutela, sia che lavorino nel pubblico che nel privato, e un continuo aggiornamento professionale. Dobbiamo creare dei convegni su argomenti critici propri dei territori, non dobbiamo fare delle relazioni scientifiche, dobbiamo metterci a disposizione dei cittadini, con un format domanda risposta fra esperti e pubblico, anche per evitare la cura fai da te. Ogni territorio ha le proprie criticita’ qui a Ladispoli e’ sicuramente la mancanza di punti soccorso per problemi cardiovascolari, il primo ospedale e’ quello di Civitavecchia e per arrivarci ci sono solo le ambulanze della Croce rossa italiana e della Misericordia”.

Aodi conclude: “Chiederemo alla Regione Lazio di collaborare con l’Ordine per creare dei punti soccorso per tutelare la salute dei cittadini. Il lavoro prosegue, vogliamo parlare con i Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Bracciano, ma anche Tivoli, Guidonia e Subiaco”.

Più informazioni su