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Smantellata rete scippatrici

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Sono cinque le persone di origine Bosniaca e Croata, di etnia rom, arrestate a Roma perchè addestravano centinaia di minorenni rom giovanissime per il ‘pickpocketing’, i borseggi ed altri piccoli furti all’interno delle stazioni delle metropolitane delle principali capitali europee, tra cui Parigi e Roma. E i bambini con meno di 3 anni venivano ‘utilizzatì dai genitori per l’accattonaggio. È quanto emerso da un’indagine durata diversi mesi e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, in collaborazione con la polizia francese. A capo di una struttura piramidale c’era un 58enne di etnia rom, il patriarca della famiglia, Fehim Hamidovic, detto Feo. A lui erano destinati in proventi dei ‘piccolì reati commessi dalle minori ai danni degli utenti delle metro. In alcuni casi il guadagno arrivava fino a 500 euro al giorno. La più brava, considerata una ‘fuoriclassè degli scippi, era una ragazzina di 12 anni, con numerosi nomi fittizi e che era stata più volte bloccata dagli agenti. Si avvaleva della collaborazione di altri due minori di 13 e 17 anni. Al momento del blitz, effettuato nella zona dell’Infernetto, una delle bambine più piccole, di appena 9 mesi, verosimilmente mostrata in pubblico proprio per riuscire a carpire denaro dalle persone, è stata trovata in gravi condizioni di salute e ricoverata in ospedale perchè affetta da broncopolmonite. I bambini impiegati a Roma venivano dislocati dall’organizzazione della Capitale in particolare presso le stazioni metro nella zona del Colosseo, del Pantheon della Fontana di Trevi e del Vaticano, sfruttando l’elevato flusso di turisti e gli utenti dei negozi più eleganti

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