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Una preghiera sulla tomba del ‘vescovo dei poveri’. Il Papa vola in Cile

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Roma – Il primo gesto che opererà Papa Francesco dopo il suo sbarco in Cile sarà quello di pregare sulla tomba del cardinale Enrique Alvear Urrutia, il “vescovo dei poveri”. La visita alla tomba del cardinale Alvear è una delle “modifiche” decise, in accordo con il Vaticano, dalla Commissione nazionale che cura la visita del Santo Padre in Cile. Il Papa – si legge in un comunicato della Commissione – arriverà all’aeroporto internazionale di Santiago del Cile alle 19.55 (ora locale) e da lì si recherà a bordo di un veicolo chiuso alla parrocchia San Luis Beltran, di Pudahuel, dove farà una visita alla tomba di monsignor Alvear, morto nel 1982 e noto come il “vescovo dei poveri” per il suo straordinario lavoro con i

PAPA FRANCESCO

Papa Francesco

più bisognosi.

Da qui il Santo Padre si recherà con la stessa macchina all’incrocio tra calle Bresil e Avenida Libertador Bernardo O’Higgins, dove salirà a bordo per la prima volta della papamobile e percorrendo il viale principale di Santiago raggiungerà la nunziatura apostolica in Calle Monseñor Sótero Sanz dove in questi giorni soggiornerà.

Salesiano, diventò nel 1961 arcivescovo di Santiago del Cile. Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 19 marzo 1962. Tra il 1962 ed il 1965 partecipò al Concilio Vaticano II. Durante il suo episcopato fu instancabile difensore dei diritti umani violati sistematicamente nel suo Paese dopo il 1973. Sotto la sua ispirazione e direzione è nata, agli inizi del 1976, la Vicaria de la Solidaridad, un rifugio per le vittime delle infrazioni dei diritti umani, a cui vengono assicurati patrocinio legale e assistenza medica.

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